Il Tirreno

Lucca

Investimenti ed esuberi nel piano della DS Smith

di Nicola Nucci
Investimenti ed esuberi nel piano della DS Smith

Il progetto della multinazionale inglese viene discusso oggi ad Assindustria Previsto un forte impegno economico ma anche la perdita di 20 posti di lavoro

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PORCARI. Forti investimenti, ma anche qualche licenziamento. La proprietà della DS Smith, che a luglio dell'anno scorso ha rilevato la Sca Packaging per circa 1,7 milioni di euro, ha presentato ai sindacati un piano di ristrutturazione che prevede importanti investimenti negli stabilimenti della Piana, a fronte di una ventina di esuberi allo scatolificio di Rughi.

Oggi nella sede degli Assoindustriali a Lucca è in programma un tavolo di concertazione tra le forze sindacali e i vertici della multinazionale inglese per discutere il piano industriale avanzato a fine anno alle parti sociali.

La Cgil conta di raggiungere un accordo che riduca l'impatto ed ammortizzi le ricadute a livello occupazionale per gli operai. «La direzione aziendale ci ha illustrato un piano industriale che prevede ingenti investimenti che già avevamo invocato alla vecchia proprietà della Sca – spiega Fabio Graziani della Cgil - un progetto che valutiamo positivamente, perché questo impegno economico garantirà un futuro stabile e importante allo stabilimento che dà lavoro a 152 persone. Ma che ha anche un prezzo da pagare vista la riorganizzazione decisa dell'azienda che avrà ricadute occupazionali che contiamo di limitare o ridurre al minimo, quasi a zero. Adesso siamo al punto della trattativa in cui dopo avere definito l'aspetto degli investimenti e degli organici dobbiamo affrontare la gestione degli esuberi che saranno 18 a fronte dei 27 annunciati inizialmente dall'azienda nella prima ipotesi».

L'esponente del sindacato entra nel merito della proposta. «La posizione della multinazionale è il ricorso immediato alla mobilità, quindi al licenziamento mano a mano che si procederà con gli investimenti. Noi invece chiediamo di procedere con un'apertura della cassa integrazione straordinaria (12 mesi) unitamente ad un piano di ricollocazione. Pensiamo anche ad alcuni prepensionamenti. Siamo in fase di valutazione e ci auguriamo che possa essere un incontro definitivo verso una soluzione che salvaguardi i lavoratori. Il ricorso agli ammortizzatori sociali e il ricollocamento presso altri stabilimenti dovrebbero contenere gli effetti negativi».

L'annuncio del colosso britannico, produttore leader nel settore degli imballaggi in cartone ondulato, di continuare ad investire, rappresenta un'occasione di ripresa e rilancio.

«Il settore del cartario complessivamente ha saputo resistere alla crisi. Il comparto della Piana ha confermato di essere solido, anche il settore del packaging è riuscito a contrastare la congiuntura internazionale grazie alla competenza e alla forza delle sue maestranze e alla lunga esperienza. È in corso la vertenza con la Wepa, ma non ci saranno esuberi»

. La Ds Smith, che ha due stabilimenti a Porcari (al Frizzone e a Rughi), ha anche una filiale, la Toscana Ondulati a Marlia. Insomma i giganti della carta stanno tenendo botta, sia per il tissue - la carta per uso igienico-sanitario poco legata all'andamento generale dei consumi e per la quale questo distretto industriale non ha rivali in Europa (nell'area lucchese di Capannori e Porcari si crea il 75% di tutta la carta tissue prodotta in Italia) che per gli imballaggi. Il distretto cartario è fra le 107 eccellenze dell'industria italiana (secondo il Sole 24 ore), con cento aziende ed oltre 6mila addetti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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