Italia
«Intervenire subito per salvare il settore»
LUCCA. L’ex assessore al turismo Moreno Bruni dà l’aut aut: per rilanciare turismo e commercio, o si interviene subito o si rischia il collasso. «In questi giorni - dice Bruni - si continua a leggere...
LUCCA. L’ex assessore al turismo Moreno Bruni dà l’aut aut: per rilanciare turismo e commercio, o si interviene subito o si rischia il collasso.
«In questi giorni - dice Bruni - si continua a leggere interventi di operatori commerciali e associazioni di categoria sul momento di grande difficoltà che attraversa il settore. Varie le proposte dal mondo economico per superare o attenuare gli effetti di questa situazione economica ma nessuna risposta arriva dall’amministrazione comunale. Anzi ci troviamo davanti ad un muro di no e un diluvio di aumenti di tasse e tariffe che rischiano di dare la mazzata finale al settore, impoverendolo proprio di quei commercianti storici che hanno fatto la storia di Lucca e che la rendono particolarmente piacevole da visitare da parte di tanti turisti».
Bruni critica l’amministrazione anche per la «inadeguata politica culturale e turistica che in questo primo anno ha cancellato più che proporre qualcosa di alternativo. Nella promozione turistica siamo tornati indietro di dieci anni perdendo collaborazioni e contatti che avevano catalizzato a Lucca l’interesse di tv da tutto il mondo, di programmi televisivi specializzati sul turismo e del mondo dello spettacolo e della produzione cinematografica e questo determinerà una ricaduta negativa sull’economia cittadina. Una proposta che potrebbe fare l’amministrazione per dimostrare la volontà di ascolto e di venire incontro agli operatori sarebbe di bloccare tutti gli aumenti tariffari vedi i parcheggi o la Tares e rinviare nuovi balzelli come la tassa di soggiorno per almeno 6/8 mesi per permettere a commercio e turismo di guardare avanti con fiducia sapendo di non essere soli ma di avere accanto le istituzioni».
E Bruni mette il sindaco alle strette: «La città è ferma da mesi, o il sindaco prende in mano la situazione e intorno a un tavolo con il mondo dell’imprenditoria propone qualcosa di utile e serio per la città o nei prossimi mesi rischiamo di veder andare in sofferenza se non chiudere numerose attività. Ci vuole coraggio e volontà, il tempo della propaganda politica e dei rinvii è finito».
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