Sicurezza
Individuato il rapinatore del parroco di Bagni di Lucca
Secondo la polizia si tratta di un uomo di 29 anni che a ottobre avrebbe minacciato don Lorenzo L’indagato, ora ai domiciliari, è accusato anche di altri sei episodi avvenuti in tutta la provincia
BAGNI DI LUCCA. La polizia ha individuato il rapinatore solitario che, fra i suoi colpi, annovera anche quello ai danni del parroco di Bagni di Lucca: si tratta di Tiziano Simonini, 29enne residente proprio nella cittadina termale, che sarebbe stato autore di ben sette rapine compiute in solitario, e al quale è appena statonotificato l’avviso conclusione indagini preliminari, atto propedeutico al rinvio a giudizio, emesso dal pm titolare delle indagini dr. Enrico Corucci.
Simonini fu arrestato lo scorso 12 ottobre, dopo aver tentato una rapina nel negozio “Mercerie abbigliamento Cesarina” in via Sarzanese a Nave, e per cui allo stato si trova agli arresti domiciliari.
Le successive indagini della sezione reati contro il patrimonio della squadra mobile hanno consentito di attribuirgli anche altre rapine, tutte compiute da solo, parzialmente mascherato in volto e con un tubo a L (poi sequestratogli dai poliziotti) che celava sotto il maglione, simulando che fosse un’arma per minacciare le vittime di turno.
La rapina ai danni del parroco di Bagni di Lucca don Lorenzo Nanni era avvenuta alle 3 di notte del 26 settembre scorso presso la canonica della chiesa di S. Pietro. Simonini, dopo essersi introdotto nella abitazione forzando la porta di ingresso ed aver svegliato l’anziano pievano, gli aveva intimato di consegnare il portafogli, contente 80 euro, per poi allontanarsi.
Altra rapina quella tentata contro la merceria “Daniela” di Bagni di Lucca, avvenuta alle 19 del 29 settembre scorso. Simonini, con in mano la chiave a L, aveva intimato alla proprietaria di consegnare l’ incasso: la donna terrorizzata era scappata sulla strada, e il colpo era così fallito. rapina in danno della farmacia Simonini avrebbe rapinato anche la farmacia “Seimiglia” di Valpromaro, l’ 8 ottobre scorso. Verso le 16.45 Simonini sotto minaccia della chiave ad L, si era fatto consegnare dalla titolare 150 euro, per poi fuggire.
Si sarebbe poi spostato a Massarosa per una tentata rapina al ristorante “Duchessa”, il 9 ottobre. Simonini aveva minacciato la contitolare, intimandole di consegnargli l’ incasso, ma il marito della donna, sopraggiunto, era riuscito a far uscire il rapinatore dal locale, che dunque era costretto ad allontanarsi.
Avrebbe poi tentato una rapina ai danni dell’ hotel “Palagi” di Pietrasanta, alle 23.40 del 10 ottobre. Il Simonini avea minacciato il portiere di sparargli per farsi consegnare 100 euro, per poi dileguarsi. L’ultima rapina che gli è stata contestata è quella al ristorante “La Fenice Morianese” di via di Moriano a Lucca, avvenuta alle 21 del 10 ottobre. Anche qui, minacciando la cassiera con la grossa chiave, si era fatto consegnare 100 euro per poi dileguarsi.
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