Il Tirreno

Lucca

Avranno il sostegno due alunni portatori d’handicap

di Arianna Bottari

Sentenza del Tar della Toscana: ai bambini erano state tagliate le ore di aiuto a causa degli scarsi fondi delle scuole

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CAPANNORI. ll Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana si è pronunciato a favore di due bambini portatori di handicap, uno di Altopascio e l’altro di Capannori, ai quali erano state tagliate le ore di sostegno a causa della diminuzione dei fondi a disposizione dei relativi istituti comprensivi.

Il Tar, in pratica, ordina alla scuola di provvedere al ripristino delle venti ore settimana di sostegno, così che i bambini possano contare su un adeguato aiuto volto a migliorare la loro integrazione e le loro capacità di apprendimento.

A seguire, dal punto di vista legale, uno dei piccoli coinvolti nella vicenda, quello di Capannori (che frequenta l’istituto comprensivo del capoluogo), è stato l’avvocato Fernando Fenili.

«Non è l’unico caso che mi sono trovato ad affrontare negli ultimi mesi – dice Fenili – Segno inequivocabile che i tagli si sono fatti sentire, soprattutto in questi casi molto particolari.

«In tutto sono state quattro le famiglie che mi hanno chiesto una consulenza legale, due a Capannori, una a Lucca e l’ultima a Borgo a Mozzano. Tre casi hanno avuto esito positivo, mentre uno possiamo definirlo interlocutorio».

Le famiglie si sono rivolte all’avvocato in varie fasi, a cominciare dall’anno scolastico passato (2011- 2012).

«Abbiamo poi deciso di procedere con l’inizio dell’anno scolastico 2012-2013, perché non c’era previsione di ore garantite dalla legge – aggiunge Fenili – Il ricorso si basa su questo principio: quando ci sono casi di gravità “certificata” (rilevante, ndr), si può ottenere un aumento delle ore di sostegno. Nel caso del bambino di Capannori (affetto da autismo), la gravità dell’handicap non poteva essere messa in discussione, ma nonostante questo le ore erano state ugualmente tagliate».

Di solito, infatti, è la scuola stessa a intervenire per aiutare il più possibile i piccoli che hanno bisogno di un aiuto, ma con la drastica riduzione delle risorse che si è avuta negli anni passati, spesso questi aggiustamenti non sono possibili.

A Capannori il problema era venuto fuori già un anno fa, con l’istituto che, appoggiato dai genitori degli alunni portatori di handicap, aveva chiesto più fondi per il sostegno.

A sostenere con convinzione l’istituto era stato anche il Comune di Capannori.

I bambini, infatti, nonostante le difficoltà, hanno margini di miglioramento e di inserimento, come lo stesso avvocato Fenili sottolinea, e le ore che passano a scuola, come le stesse famiglie avevano all’epoca sottolineato, non rappresentano un semplice “parcheggio” quotidiano.

Certo, devono essere seguiti un metodi particolari per agevolarli e aiutarli, diversi da caso a caso, e questo non è sempre possibile a causa delle poche ore di sostegno a disposizione.

Ora, con la sentenza del Tar, i genitori sperano che la situazione torni alla normalità al più presto.

Il Tribunale amministrativo regionale nominerà un commissario ad acta perché le indicazioni contenute nella sentenza vengano attuate e perché la scuola si organizzi di conseguenza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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