Italia
A settembre le medie tornano a Piazza
PIAZZA AL SERCHIO. I ragazzi della scuola media di Piazza al Serchio torneranno a studiare nel loro paese a partire dal prossimo anno scolastico. Lo assicura il sindaco Paolo Fantoni che esprime...
PIAZZA AL SERCHIO. I ragazzi della scuola media di Piazza al Serchio torneranno a studiare nel loro paese a partire dal prossimo anno scolastico. Lo assicura il sindaco Paolo Fantoni che esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto con la Regione Toscana per i finanziamenti per il recupero della scuola media Santini, danneggiata dal terremoto.
Per far tornare i ragazzi a Piazza al Serchio, però, sarà adottata una soluzione provvisoria con i circa 70 alunni, provenienti anche da Giuncugnano e Sillano, che saranno sistemati nel plesso che ospita la scuola elementare. I lavori alla scuola media, infatti, potrebbero partire tra diversi mesi e sicuramente non termineranno nel prossimo anno scolastico.
«Voglio rassicurare le famiglie – dice Fantoni – :da settembre i ragazzi torneranno a scuola a Piazza al Serchio. Non sarà facile sistemare gli spazi all’interno della scuola elementare, sia per le classi che per la segreteria, ma è nostro intento riuscirci per poter garantire il prossimo anno scolastico nel capoluogo senza trasferimenti altrove. Le famiglie hanno mostrato grande collaborazione e ringrazio i genitori per questo. In paese, però, sentivo preoccupazione riguardo le prossime tappe della vicenda e voglio spazzare via ogni dubbio: il prossimo anno scolastico inizierà a Piazza al Serchio, tutti gli studenti saranno sistemati nel complesso della scuola elementare. Il disagio, sia in termini di costi che di vita familiare, sarà eliminato a settembre. Ringrazio anche il comune di Minucciano che in questi mesi sta ospitando gli alunni a Gramolazzo». Serviranno circa 1,8 milioni di euro per i lavori alla scuola media, la Regione parteciperà con un contributo che potrà arrivare fino al 50% della spesa: «La Regione ci ha seguito passo passo, non ci ha mai lasciato soli – chiude Fantoni – per noi è stato un fulmine a ciel sereno, le nostre scuole erano già adeguate e non c’era nessuna progettazione futura. Siamo partiti quindi da zero e per questo i tempi saranno lunghi. Non so con certezza quando potranno iniziare i lavori. Proprio per l’incertezza dei tempi la soluzione dello spostamento presso le scuole elementari dovrà essere studiata attentamente». (l.d.)
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