Sicurezza
Tute da lavoro e magliette da calcio per salutare Ivano
Tutta Coreglia ai funerali dell’uomo morto sabato mattina Il parroco: «Anche per me è difficile comprendere»
COREGLIA. Un dolore sommesso, composto, ordinato e allo stesso tempo dirompente. Così la comunità di Coreglia ha deciso di salutare un’ultima volta il giovane Ivano Bertoncini, deceduto sabato mattina in un terribile incidente stradale mentre si recava al centro commerciale Esselunga di Marlia per iniziare una nuova giornata di lavoro.
Centinaia di persone tra parenti, amici, conoscenti, compagni di gioco, compaesani, si sono infatti stretti ieri pomeriggio intorno alla famiglia del ragazzo, riempiendo la Chiesa parrocchiale ed il piazzale anteriore all’edificio già molto prima dell’inizio della funzione religiosa, prevista in realtà per le ore 15.30. Gente di ogni età che ha sfidato le pessime condizioni meteorologiche pur di esserci.
«Basta guardarsi intorno per capire che vuoto abbia lasciato Ivano andandosene» sussurra qualcuno, ed è vero.
C’è chi stringe in mano una foto del giovane, chi indossa l’uniforme della squadra di calcio in cui Bertoncini militava, ci sono pure i colleghi di lavoro con la distintiva divisa blu del supermercato.
Commosso anche Don Nando, parroco di Coreglia ed amico del ragazzo da più di un decennio: «Su Facebook ho letto tanti pensieri, tanti ricordi, tante frasi che voi tutti gli avete dedicato – ha esordito nell’omelia –. Una mi ha colpito in particolare e diceva “perché il Signore raccoglie i fiori più belli?”. Sono sincero, anche per me è difficile a volte comprendere. Ivano era un giovane pieno di passioni, adorava il calcio, ed era cresciuto in fretta avendo dovuto farsi carico di tante difficoltà e problemi sin da piccolo. Lui viveva davvero nella fede perché era una persona onesta, rispettosa e propugnava tutti quei valori e quegli ideali che ci permettono di star bene gli uni con gli altri».
Emozionato anche il vicesindaco di Coreglia Ciro Molinari: «Oggi è difficile dire qualcosa – ha affermato –. Ricorderò sempre le trasferte in giro per la Toscana con “il Berta”, come lo chiamavo io. Non dimenticherò mai gli sfottò calcistici né le discussioni sul campionato. Mi mancherà tanto ma rimarrà sempre nel mio cuore e in quello di chi lo ha conosciuto».
I compagni di squadra hanno deciso di collocare nel loculo di Ivano la maglietta con cui il giovane disputava le partite e la comunità di Coreglia ha regalato alla famiglia una poesia che il parroco ha letto dall’altare.
Al termine della funzione un lungo corteo ha accompagnato il ragazzo fino al cimitero del paese.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google