Trasporti
Palestra chiusa, blitz delle Iene
Seguito il servizio sul caso Cocoon andato in onda in Tv. Intanto i clienti protestano ancora
LUCCA. Molto seguita la trasmissione delle Iene andata in onda domenica sera anche per raccontare l'incursione negli uffici della Camera di Commercio in Corte Campana, dove lavora uno dei soci della palestra Cocoon di San Filippo. Un'improvvisata quella della troupe di Italia Uno, che ha ripercorso le vicende della palestra di San Filippo che, dopo avere intascato le quote di 440 soci sono, ha almeno per il momento chiuso. Il servizio di Andrea Agresti si è avvalso ancora una volta della collaborazione dell'investigatore Renato Bianchi della Bianchi investigazioni, da tempo è uno dei collaboratori di punta per le Iene in Toscana. Agresti e Bianchi, insieme ad un gruppo di persone che dopo avere pagato la quota di iscrizione si sono trovate senza palestra, sono piombati nell'ufficio di uno dei soci della palestra, dipendente dell'ente camerale, tra lo sbigottimento dell’interessato e degli altri impiegati.
Bianchi e altri clienti della palestra hanno iniziato a fare una serie di esercizi ginnici all'interno della Camera di Commercio, come provocazione, ed è stato il finimondo.
Un dirigente della Camera di Commercio è intervenuto invitando Agresti e la sua troupe ad abbandonare la sede, mentre il conduttore incalzava il socio della palestra con una serie di domande, tra lo stupore generale degli impiegati e delle numerose persone negli uffici.
L'inviato delle Iene ha intervistato anche l'avvocato che tutela gli interessi del proprietario dell'immobile della palestra. Il legale ha sostenuto che gli affittuari hanno pagato solo il primo mese e successivamente hanno provocato danni per oltre centomila euro.
Intanto ad un mese dalla chiusura della palestra Cocoon un gruppo di soci che ha pagato le quote ha scritto al nostro giornale per dare la propria versione dei fatti sulla situazione.
«Fino al 13 febbraio – scrivono nella lettera – la palestra era regolarmente attiva. Nell'aria si avvertiva che qualcosa non andava: il riscaldamento era carente, spogliatoi scarni e senza appendi abiti, l'acqua a malapena tiepida e docce senza i classici divisori. Importante far notare come i contratti venissero stipulati anche negli ultimi giorni di attività».
La lettera continua raccontando altri particolari che, nei minimi dettagli, sono indicati su internet dal gruppo facebook "chiusura palestra cocoon, ti senti truffato?".
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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