La manifestazione
Le mostre rimangono aperte ma i negozi devono decidere
LUCCA. Eccetto i musei nazionali, che saranno aperti nelle festività pasquali soltanto la mattina del Lunedì dell’Angelo, per gli altri musei cittadini Pasqua sarà un giorno di apertura ordinaria....
LUCCA. Eccetto i musei nazionali, che saranno aperti nelle festività pasquali soltanto la mattina del Lunedì dell’Angelo, per gli altri musei cittadini Pasqua sarà un giorno di apertura ordinaria. Musei quindi per la stragrande maggioranza aperti ma, almeno allo stato attuale, nessuna indicazione certa su quelle che saranno le scelte dei negozi del centro storico.
Nel complesso della Cattedrale, il museo sarà aperto sia a Pasqua che a Pasquetta dalle 10 alle 18 con orario continuato; invece la Cattedrale osserverà il seguente orario di apertura (sempre continuata): 12-18 il giorno di Pasqua, 9,30-18 quello di Pasquetta.
Aperto normalmente anche il museo Casa natale Puccini con la curiosità che l’orario di Pasqua e Pasquetta è diverso perché il 31 marzo rientra ancora nell’orario invernale (apertura non stop 11-17), mentre il primo aprile scatta l’orario estivo (10-18, sempre continuato).
Aperte in entrambi i giorni di festa anche le torri museo. E così la Torre Guinigi sia a Pasqua che il Lunedì dell’Angelo sarà aperta con orario continuato dalle 10 alle 18, mentre la Torre delle Ore osserverà le seguenti aperture: a Pasqua dalle 9 alle 17,30 e a Pasquetta dalle 10 alle 18.
Aperto al pubblico in entrambe le giornate festive anche l’Orto Botanico: l’orario osservato sarà sempre 10-18.
Aperto a Pasqua (ma chiuso a Pasquetta) anche il museo privato di arte contemporanea Lu.c.c.a in via della Fratta (orario di Pasqua: 10-19), che sta vivendo un periodo particolarmente felice grazie alla mostra in corso dei quadri di Ligabue: anche domenica (la terza dall’apertura della mostra) la fila alla biglietteria ha occupato le scale esterne di accesso.
Sul fronte dei negozi, ancora non ci sono decisioni definitive per eventuali aperture a Pasqua.
Da una parte il regolamento comunale sulle aperture prevederebbe che i negozi fossero chiusi, ma dall’altra il decreto governativo sulla liberalizzazione ormai da oltre un anno dà facoltà ai commercianti di decidere se stare aperti oppure no in qualsiasi occasione. Le varianti sono tante, considera il direttore di Confcommercio Rodolfo Pasquini: anche il meteo sarà di sicuro una di queste, e anzi fra le più importanti. «È una Pasqua anticipata - considera Pasquini - e oggi muoversi costa soldi. Chi decide di farlo vuole avere certezze e se il meteo è ostile può decidere di non partire. Vero è che se invece il tempo farà bello i commercianti potranno decidere di aprire anche all’ultimo momento. Credo che faremo un verifica a breve in vista di Pasqua». (b.a.)
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