Il Tirreno

Lucca

La discarica è chiusa, ma il Comune paga

di Luca Cinotti
La discarica è chiusa, ma il Comune paga

Sistema Ambiente ha fatturato lo smaltimento a Pioppogatto (più caro) invece che a Rosignano. Esposto in Procura

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BAGNI DI LUCCA. Il rifiuto, raccolto a Bagni di Lucca, veniva caricato sui mezzi di Sistema Ambiente e portato nell’impianto di selezione e compostaggio di Pioppogatto, a Massarosa. Una normale operazione di smaltimento non fosse che - denuncia l’amministrazione guidata da Massimo Betti - tutto avveniva solo sulla carta: da ottobre 2011 neanche un grammo dei rifiuti di Bagni di Lucca è stato portato in Versilia dove - anzi - l’impianto è chiuso da maggio 2012. Nonostante questo, il Comune ha continuato, fino al 31 dicembre scorso, a pagare fatture salate per uno smaltimento che, nei fatti, non c’è stato. Ma che è costato qualche centinaia di migliaia di euro.

La vicenda è emersa durante la ricognizione che l’amministrazione Betti ha messo in campo sui conti e le carte lasciate dalle giunte precedenti. A illustrare questa sorta di investigazione è stato il consulente dell’amministrazione, l’ingegner Giuseppe Vitiello: «La convenzione fra il Comune e Sistema Ambiente risale al 2005 e prevede di smaltire parte a Pioppogatto, con una tariffa all’epoca di 158,45 euro a tonnellata e parte a Rosignano, pagando 134,31 euro a tonnellata». Qui, spiega Vitiello, c’è una prima stranezza: normalmente sono i Comuni a trattare le tariffe con gli impianti. In questo caso, invece, c’è un intermediario (Sistema Ambiente appunto) che - oltretutto - nel corso degli anni ha chiesto e ottenuti vari adeguamenti della tariffa su base Istat. Risultato, nel 2012 i costi sono lievitati a 209,67 euro a tonnellata per Pioppogatto e a 160,77 per Rosignano. Anche qui, secondo il Comune e il suo consulente, c’è qualcosa che non quadra, visto che gli aumenti sono stati molto più alti dell’effettivo tasso di inflazione.

Ma il vero caso sta nelle fatturazioni. Dagli accertamenti fatti dall’amministrazione di Bagnida ottobre 2011 Sistema Ambiente non ha conferito più niente a Pioppogatto. Tuttavia, per lo stesso periodo, ha fatturato al Comune di Bagni di Lucca costi per smaltimento presso quell’impianto di 387.07 tonnellate per ottobre-dicembre 2011 (importo 70mila euro) e e di altre 1.416 tonnellate per tutto il 2012 (con un importo di 295.635 euro). Quanto è il “non dovuto” di questa cifra? Secondo i primi accertamenti si tratterebbe di circa 15mila euro al mese.

Queste tonnellate di rifiuto sono in realtà finite tutte al più economico impianto di Rosignano. Anche se - ennesima stranezza - i conti finali non tornano: sono stati fatturati, fra 2011 e 2012, 117 tonnellate in più rispetto ai conferimenti certificati.

Messo di fronte a questi numeri, il sindaco Betti si è mosso su più fronti. Innanzitutto, il 21 di febbraio, ha inviato un esposto alla procura della Repubblica di Lucca. E dieci giorni dopo ha “replicato”, stavolta con destinataria la procura della Corte dei Conti.

Ha poi annunciato che è intenzionato a seguire tutte le strade amministrative e civili per recuperare le somme che Sistema Ambiente ha indebitamente riscosso. E su questo fronte una prima vittoria è arrivata: l’azienda ha emesso una nota di credito per 80mila euro, riferiti all’ultimo mese del 2012 e al primo del 2013).

Ma - soprattutto - sembra aprirsi la partita per la riscrittura della convenzione con Sistema Ambiente. Che scade a fine 2014, ma che ora potrebbe subire radicali cambiamenti, soprattutto negli importi. Senza scartare l’ipotesi-rescissione.

Rimangono due interrogativi aperti. Il primo è se la fatturazione sia stata o meno “regolare” fino a ottobre 2011. Su questo gli uffici e Vitiello sono al lavoro. Il secondo quesito è di carattere più generale: Sistema Ambiente serve Borgo a Mozzano, Fabbriche di Vallico, Coreglia Antelminelli e Vergemoli. Cosa è accaduto, negli ultimi anni in questi Comuni?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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