Sicurezza
«Colpa dell’Asl il caso radiologie»
Di Vito (Uil): «Non volevamo coinvolgere la figura del medico nel disservizio»
LUCCA. Sul caso della mancata presenza dei medici negli esami radiologici all’Asl di Marlia interviene Alessandro Di Vito, coordinatore provinciale Uil Fpl Federazione Medici.
«A partire dal primo aprile 2009 avevamo sollevato al tavolo delle trattative con la precedente direzione della Asl 2 – dice Di Vito – la questione dell' ordine di servizio di trasferimento dell'unico medico radiologo presente nella struttura di Marlia. La precedente direzione si chiuse ad ogni forma di confronto sindacale, tanto che negli anni a seguire, non ha mai risposto alle nostre diverse lettere di richieste di chiarimento e articoli sulla stampa, neanche risposte formali. Il silenzio, fu la risposta della precedente direzione Asl, e quindi una chiusura totale, sia dal punto di vista della normativa sulla trasparenza del procedimento amministrativo, nonchè sul diritto all'informazione sindacale presente nel Ccnl .
«Volevamo discutere quel modello organizzativo per poterlo cambiare o integrare, ma non ce ne fu data la possibilità. Fummo così costretti nostro malgrado, dopo due anni e mezzo di non risposte, visto l'impossibilità di un confronto, a rivolgersi all'autorità competente per chiedere, se quel modello di organizzazione del lavoro adottato a Marlia era compatibile con la normativa in essere, oppure no. Abbiamo poi appreso che sono stati coinvolti nell'inchiesta anche i tecnici di radiologia che prestavano servizio nella struttura di Marlia.
«La Federazione Medici Uil Fpl si è limitata esclusivamente a porre quesiti che riguardavano l'organizzazione e la professione medica, senza citare ne coinvolgere altre figure professionali.
«Per quanto a nostra conoscenza, tecnico radiologo e medico radiologo si muovono rispettivamente con la propria autonomia e nei rispettivi ambiti professionali, possiamo solo aggiungere che il modello organizzativo adottato a Marlia, fu imposto dalla Asl a tutte le figure professionali presenti nel servizio radiologico di Marlia».
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