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Antica chiesa a rischio crolli
Sale il malcontento a S. Pietro a Marcigliano: i soldi ci sono, ma manca il progetto per fare i lavori
PIETRO A MARCIGLIANO. Si discute dei mancati lavori alla chiesa di S. Pietro a Marcigliano e l’assemblea si accende. È accaduto durante l’incontro per il rinnovo delle cariche dell’associazione PerSanPietro, che proprio per il recupero dell’edificio sacro, ormai ridotto a un rudere, lotta da anni. Il progetto, promesso alcuni mesi fa, non è mai stato presentato, mentre i paesani temono crolli.
Nei giorni scorsi, sul muraglione che si trova proprio sotto l’edificio, è comparso uno striscione che invoca i lavori. In molti, durante la riunione, hanno preso la parola per cercare di capire perché il famoso intervento di ristrutturazione della chiesa, una delle gemme disseminate sulle colline del Capannorese, risulti fermo da tempo. Anzi, pare non essere mai partito. Fin qui, infatti, l’unico impegno preso è stato quello della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ha messo a disposizione un finanziamento. Del progetto, invece, non c’è traccia.
«Da qui, con l'amaro in bocca, dobbiamo dire che sono nati diversi dissapori in quanto l’associazione si è sempre fatta carico di mediare con altre associazioni, con privati e altri soggetti coinvolti, ma, nonostante questo, ormai in molti reputano la situazione al limite dell'assurdo e non credono più alle rassicurazioni – dicono i rappresentati di PerSanPietro - Dispiace ammetterlo, ma spesso ci sentiamo demoralizzati. Da mesi aspettiamo il sopralluogo promesso dall'architetto, da fare insieme alla Soprintendenza, che per altro si è già dimostrata disponibile, ma il tutto è stato rimandato. In seguito a nostre chiare richieste ci sono state fornite solo spiegazioni parziali. Dopo i continui rimbalzi tra i vari soggetti preposti e nonostante la tanta pazienza e voglia di collaborare da parte di tutti i cittadini, ormai il malcontento si fa sentire e sono molti quelli che vogliono portare alla luce lo stato attuale delle cose usando qualsiasi mezzo».
Insomma, c'è chi vuole chiedere udienza al vescovo, chi si affida ai giornali, chi ha preso contatti con famose trasmissioni televisive di denuncia. I membri dell'associazione PerSanPietro si dicono indignati e aspettano di capire che cosa accadrà nei prossimi mesi. Ma senza farsi illusioni.
«Speriamo ancora in una risoluzione positiva e tempestiva della situazione prima di appoggiare qualsiasi mossa, ma non si può nemmeno impedire che vengano intraprese altre strade, visto che la chiesa è patrimonio comune. Se non si sbloccherà la situazione, ci faremo di nuovo sentire».
Oltre ai timori di crolli e danneggiamenti gravi alla chiesa, l’associazione teme anche che venga revocato il finanziamento messo a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Un finanziamento fermo da mesi e che, nonostante la pazienza della Fondazione, potrebbe essere spostato su altri progetti. Inizialmente i soldi dovevano essere impiegati per sistemare il campanile, del quale si teme il cedimento del trave che regge la campana. Quindi erano stati spostati sul tetto della chiesa. Di fatto, sono inutilizzati.
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