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Tra i Mille di Garibaldi c’era anche un lucchese

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LUCCA. C'era anche un lucchese tra i Mille, la spedizione che nel 1860 permise a Garibaldi di conquistare il Regno delle Due Sicilie. Si chiamava Giovanni Antonelli, era nato nei pressi di Camaiore...

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LUCCA. C'era anche un lucchese tra i Mille, la spedizione che nel 1860 permise a Garibaldi di conquistare il Regno delle Due Sicilie. Si chiamava Giovanni Antonelli, era nato nei pressi di Camaiore nel 1820. La sua storia è raccontata in un pannello del museo del Risorgimento aperto ieri in Cortile degli Svizzeri. La storia di un umile, accanto ai cimeli e agli oggetti appartenuti ad illustri garibaldini locali come il lucchese Tito Strocchi, che fu a Mentana nel 1867 con l'eroe dei Due Mondi e il barghigiano Antonio Mordini, di cui è in mostra anche lo scranno da senatore. Antonelli, bracciante analfabeta, fu sempre uno spirito ribelle e un attivo oppositore nei confronti degli assetti politici del suo tempo. Soldato sotto il granduca, disertò. Venne arrestato, ma riuscì a fuggire. Appena venne a sapere dell'impresa di Garibaldi, decise di prendervi parte. Quando tornò, si trasferì dapprima a Livorno poi a Lucca, dove fu conosciuto con il soprannome di “Garibaldino”. Di un altro lucchese, invece, è in esposizione il diario su cui raccontava le sue giornate in camicia rossa. Tanta la gente arrivata per vedere la mostra. Le visite guidate si sono protratte fino alle 18 per poter accontentare tutti.(p.t.)

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