Il dolore
Lavoro nero, la Cisl lancia l’allarme
Bolognini: le categorie più esposte sono giovani e cinquantenni, i settori più a rischio turismo e servizi
LUCCA. Bussano alla porta del sindacato perché vogliono fare vertenza dopo il licenziamento. Ma il contratto, per il lavoro che svolgevano, nessuno gliel’aveva mai fatto. I casi di questo genere sono sempre di più, denuncia Giovanni Bolognini, segretario provinciale Cisl (segretario uscente, in vista del congresso che si svolgerà il 21 e 22 marzo all’hotel Le Dune di Lido di Camaiore, e ricandidato alla stessa carica). «Vanno incrementati i servizi ispettivi - dice -. I settori più esposti per il lavoro nero, secondo quanto risulta dal nostro osservatorio quotidiano, sono il turismo e i servizi, anche il manifatturiero ma con meno frequenza. E le fasce dei lavoratori più a rischio lavoro nero sono quelle dei giovani e degli ultracinquantenni, quelle che più difficilmente trovano lavoro».
Secondo Bolognini, per combattere il lavoro nero «bisogna fare una sinergia grossa, collegarsi con istituti di ricerca importanti che abbiamo vicini. Così come siamo organizzati adesso non andiamo avanti, siamo condannati. Insieme a Cgil e Uil, il nostro sindacato ha dato il via a un ragionamento per scrivere un progetto per nuova e migliore occupazione sul territorio».
Sempre nell’ottica di superare la crisi, Bolognini esorta tutti gli attori sulla scena del lavoro da dare «risposte sempre nuove ai problemi che cambiano, senza mai dimenticare lo scopo, che è di tutela e promozione del lavoro e l’esaltazione dell’umanità che ogni individuo esprime».
Il segretario provinciale Cisl incalza anche le pubbliche amministrazioni, in particolare su una materia: quella «di prezzi e tariffe, nonché lo stato sociale territoriale a partire dalla sanità e dal diritto alla casa, sviluppando la tutela della popolazione anziana e meno abbiente. E poi - aggiunge - occorrono più fondi per la non autosufficienza, non solo su base nazionale e regionale ma anche locale».
Il congresso provinciale (che quest’anno ha scelto come sede la Versilia, dopo anni che sceglieva la Piana) eleggerà il nuovo consiglio, il quale avrà poi il compito di eleggere il nuovo segretario provinciale.
Alla due giorni è prevista la presenza di Fulvio Giacomassi della segreteria nazionale Cisl. Parteciperanno 107 delegati, di cui 36 donne, eletti nei 15 congressi di categoria (preceduti da 236 assemblee di base) in rappresentanza di oltre 35mila iscritti.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google