La manifestazione
Boom dei negozi che vendono le sigarette elettroniche
In poche settimane aperti tre punti vendita dove trovare il rimedio per smettere di fumare I dispositivi costano da 50 a 93 euro, poi servono i flaconcini con la soluzione da inalare
LUCCA. Tutti a svaporare. La mania delle sigarette elettroniche è arrivata anche nella città del Toscano e sta contagiando pure i fumatori più incalliti, molti dei quali si sono convertiti, magari dopo vari tentativi andati a vuoto con altri sistemi, al tabagismo a vapore. Tanto è grande il successo che i negozi specializzati, tutti appartenenti a catene nazionali, stanno spuntando come funghi, con l'inevitabile codazzo dei gadget e degli accessori collegati. Nel giro di tre mesi a Lucca sono stati aperti tre nuovi punti vendita, l'ultimo dei quali inaugurato sabato scorso a S. Anna.
A commercializzare le sigarette “false” ci sono poi le farmacie e altri esercizi, come erboristerie, dove grandi cartelli annunciano l'arrivo di “bionde” tutte naturali. Insomma, lo slogan del momento è svaporare, non fumare.
Di quel dispositivo che emula la sigaretta - ma anche sigari e pipe -, piace e funziona, in particolare, la capacità di lasciare al fumatore la sua gestualità. Che, si dice, sia uno degli scogli psicologici più difficili da eliminare per chi vuole togliersi il vizio. Quanto alla nicotina, le sigarette elettroniche ce l'hanno, ma in percentuale minore rispetto a quelle vere e hanno dosi a scalare, così chi lo desidera può partire dalla percentuale più alta, passare via via a quelle più basse per arrivare a fumare solo quelle senza nicotina.
«Io ho fatto esattamente così – racconta Simone Venturini, responsabile di Smokie's di via Fillungo, aperto dall'8 febbraio -. Da ottobre a ora sono passato da 0,8 di percentuale a zero nicotina. Ora fumo aromi divertenti, come cannella e chiodi di garofano».
Già, gli aromi, cioè quelli che danno verve al liquido da svaporare. Smokie's - una delle tante aziende nate per commercializzare le sigarette elettroniche e che stanno riempiendo il territorio nazionale di punti vendita in franchising - ne ha in repertorio 11. Ogni flaconcino costa 10 euro e vale, secondo Venturini, 8 pacchetti di sigarette, considerando che un fumatore abituale consuma al giorno un pacchetto, contenente 20 sigarette.
Il dispositivo elettronico, invece, viene proposto in sei tipi diversi che Venturini, grazie a un fotomontaggio, reclamizza anche attraverso due quadri raffiguranti l'uno Winston Churchill che invece del famoso sigaro svaporizza un simil Toscano, e l'altro la diva Marlene Dietrich con una sigaretta digitale. Il costo del dispositivo?Da da un minimo di 50 a un massimo di 80 euro.
«A parte la spesa iniziale – spiega il responsabile di Smokie's – un fumatore abituale arriva a risparmiare più di cento euro al mese. In tempi di crisi non è secondario». Il risparmio, tuttavia, non è in cima ai pensieri degli aspiranti al tabagismo digitale. «Chi viene qui – racconta Venturini – lo fa per chiedere aiuto, per cercare di uscire da una dipendenza e per stare meglio. Una signora mi ha detto: “Benedico il giorno che ti ho incontrato”».
Altro marchio, ma la sostanza non cambia. A S. Anna le sigarette elettroniche si chiamano Sm'art e sono in vendita da sabato nel punto vendita di viale Puccini gestito da Barbara Tognarelli. Anch'ella ex fumatrice, nel suo negozio che sembra un salottino inviterà a privare i diversi tipi di dispositivi, che costano dai 70 ai 93 euro, e i liquidi «che – tiene a precisare – sono tutti italiani».
La sigaretta elettronica si presenta sotto tante spoglie: a volte sembra una penna, altre una normale sigaretta. Ma tutte celano lo stesso dispositivo elettronico che, dotato di una batteria ricaricabile, consente di inalare vapore di una soluzione di acqua, glicerolo, aromi e nicotina (in quantità variabile o assente). Il vapore inalato consente di provare un sapore e una sensazione simile a quella provocata dal fumo di una comune sigaretta. Non essendovi combustione, però, il rischio cancerogeno è teoricamente più basso.
Paola Taddeucci
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