Attenzione
Precipita per 300 metri sulle Apuane
Escursionista tradito dal ghiaccio sul sentiero che dal Piglionico porta alla Foce di Mosceta, inutili i soccorsi
MOLAZZANA. Tradito dal ghiaccio che non era preparato ad affrontare. E’ scivolato, ha perso l’equilibrio, sotto gli sguardi atterriti dei cinque amici che erano con lui, ed è precipitato per quasi 300 metri in un canalone, un pendio ripidissimo. E’ stato sbalzato da una pianta all’altra, prima di schiantarsi sul fondo. I suoi compagni di avventura, in preda alla disperazione, non hanno potuto fare altro che dare l’allarme con il cellulare, chiedendo l’intervento dei soccorsi.
Così si è trasformata in tragedia l’escursione sulle Apuane, così una bella giornata di sole, che invitava ad avventurarsi ai piedi di queste vette ricche di fascino ma anche di insidie, è diventata un dramma. Andrea Casamenti, 51 anni, originario di Pratovecchio (Arezzo), ma residente a Reggello, artigiano, ha perso la vita poco dopo le 11, mentre percorreva il sentiero che dal Piglionico porta verso la Foce di Mosceta, sotto il gruppo delle Panie. Purtroppo si era avventurato senza ramponi e piccozza, strumenti indispensabili per chi fa in montagna in inverno, e questo è un particolare che hanno subito notato gli uomini del soccorso alpino che sono intervenuti in pochi minuti. Al momento in cui è stato dato l’allarme, infatti, era in programma una sorta di corso, di esercitazione e la squadra del Sast si trovava a non più di 300 metri di distanza dal punto in cui si è schiantato l’artigiano.
Così hanno fatto presto a raggiungere l’uomo e il medico, che faceva parte del gruppo, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso per le gravi lesioni riportate nella paurosa caduta.
Andrea Casamenti faceva parte di una comitiva di sei persone che di buon’ora aveva deciso di raggiungere il Piglionico, punto di partenza per le escursioni nel gruppo delle Panie. Hanno imboccato il sentiero ma invece di proseguire nel bosco, secondo un percorso che poi sfocia proprio sotto il rifugio Rossi, dopo qualche centinaio di metri si sono diretti sul tracciato che va verso la Foce di Mosceta. Un sentiero che attraversa diversi canaloni e che deve essere quindi affrontato con attenzione e con adeguate attrezzature. A un tratto proprio il ghiaccio, e la mancanza dei ramponi che consentono agli scarponi di fare presa sul fondo gelato, ha tradito l’artigiano: che è scivolato, volando nel dirupo.. Quando i soccorritori lo hanno raggiunto per Casamenti non c’era più niente da fare. E’ stato chiesto l’intervento dell’elicottero Pegaso del 118, ma per rimuovere la salma è stato necessario chiedere e ottenere il nullaosta da parte del magistrato. La salma dell’artigiano è stata composta in una barella e quando Pegaso ha raggiunto la zona è stato calato il verricello che ha issato a bordo il corpo dell’escursionista. L’elicottero è ripartito per atterrare qualche minuto più tardo nella piazzola di Piano Pieve, da dove la salma è stata quindi trasferita all’obitorio dell’ospedale S. Croce di Castelnuovo a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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