Il Tirreno

Lucca

Muore nell’auto contro un camion

di Fabrizio Tonelli
Muore nell’auto contro un camion

Tragica fine di un giovane sulla variante di Ponte a Moriano, tradito da una lastra di ghiaccio mentre va al lavoro

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LUCCA. Nel bagagliaio dell’auto aveva la borsa con dentro maglietta, pantaloncini e scarpette. A fine turno sarebbe tornato a Coreglia per giocare l’ennesima partita di calcio, la sua grande passione, con la squadra amatori dei Los Macanudos.

Ma a quell’appuntamento Ivano Bertoncini, 37 anni da compiere il 6 settembre, di Coreglia, dipendente del supermercato Esselunga a Marlia, non si può presentare.

Muore alle 6,30, mentre si sta recando al lavoro, in un drammatico incidente avvenuto lungo la variante di Ponte a Moriano, all’altezza delle gallerie di Sesto. Lo tradisce con tutta probabilità una lastra di ghiaccio che gli fa perdere il controllo della sua Opel Corsa. L’auto sbanda, Ivano prova a rimetterla in carreggiata ma non ci riesce, e in lampo urta una Fiat Punto e si schianta contro un camion della Coop 91 logistica e trasporti, finendo proprio sotto il pesante mezzo che in quel momento proviene dalla direzione opposta.

La solita tragica fatalità degli incidenti mortali, una doppia fatalità in questo caso: la lastra di ghiaccio e il camion che spezzano la vita di un giovane benvoluto da tutti e che dopo la scomparsa del padre, era il perno della sua famiglia.

Agli automobilisti, ai conducenti dei due veicoli coinvolti nello scontro e ai primi soccorritori si presenta una scena agghiacciante: la Opel Corsa è praticamente disintegrata, pezzi della macchina vengono ritrovati a decine di metri di distanza, per Bertoncini non c’è niente da fare. Troppo violento l’impatto, muore sul colpo, lasciando dietro di sè una grande scia di dolore e cordoglio.

Sul luogo dell’incidente, oltre agli operatori del 118, arrivano le pattuglie della polizia stradale di Bagni di Lucca, con il comandante interinale Ivan Bicocchi. Sono loro ad occuparsi dei rilievi planimetrici e fotografici, necessari per ricostruire in dettaglio la dinamica dell’evento.

Giungono anche i vigili del fuoco e la polizia municipale, che si occupa della viabilità e di dirottare il traffico, visto che la variante viene chiusa.

Non passa molto tempo prima che la notizia del tragico incidente, del decesso di Bertoncini, arrivi in paese, provocando sgomento, incredulità, lacrime.

Non solo la partita della squadra amatori viene rinviata, saltano in segno di lutto anche altre iniziative, mentre gli amici si stringono attorno alla famiglia, alla madre Maria Ivana Togneri e al fratello Massimiliano.

Appena possibile i compagni di squadra si recano prima sul luogo dell’incidente e poi all’obitorio: vogliono cercare di capire, spiegarsi come può essere successo.

Tra loro c’è Ciro Molinari, vicesindaco di Coreglia, ma soprattutto compagno di scuola, di squadra e amico della vittima:

«Questa tragedia ci turba profondamente, ci ha gettato tutti nello sconforto. Adesso bisogna stare vicini alla sua famiglia, poi organizzeremo qualche iniziativa per ricordarlo».

Il suo diario su Facebook si riempie di tanti messaggi che fanno capire come fosse benvoluto da chi lo conosceva. E che si appresta a rendergli l’ultimo saluto: oggi la salma sarà trasferita all’obitorio di Barga, domani pomeriggio alle 15 i funerali a Coreglia.

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