Il Tirreno

Lucca

Lavori in ritardo in via del Popolo e i commercianti insorgono

di Arianna Bottari e Nicola Nucci
Lavori in ritardo in via del Popolo e i commercianti insorgono

Disagi per le attività e i residenti: la strada è bloccata da due settimane per fare opere fognarie «Chiusura comunicata all’ultimo momento, mancano i parcheggi e gli affari vanno a picco»

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CAPANNORI. Tante proteste per la chiusura di via del Popolo, la strada centrale di Capannori.

Una decina di commercianti si sono riuniti per sottolineare i disagi che i lavori alla fognatura pubblica stanno creando non solo per residenti e automobilisti, ma soprattutto per le attività commerciali che si trovano nella zona.

La strada è ormai chiusa da un paio di settimane, ma il cantiere, anche a causa del maltempo, è di fatto rimasto aperto solo per un paio di giorni. Lavori in ritardo, dunque, mentre i problemi aumentano.

All’impossibilità di transitare in via del Popolo, infatti, si somma il cattivo odore che arriva dagli scavi e che invade la zona.

A protestare sono i proprietari della Ferramenta e mesticheria MF, della Pasticceria Pracchia, dell’Estetista Isabella, di Dolceforno, Ortopedia Michelotti, Parrucchiera Marzia, del negozio di abbigliamento Emily, degli studi medici e del centro per riabilitazione Althea.

La prima lamentela riguarda i tempi con cui la chiusura della strada è stata comunicata.

«Ci hanno consegnato un biglietto, a mano, nelle ore in cui molti negozi sono chiusi. Alla Pasticceria Pracchia, per esempio, è stato portato attorno alle 14, ma dove le saracinesche erano abbassate hanno semplicemente lasciato un avviso. Tutto questo solo 24 ore prima che il cantiere venisse sistemato e la strada chiusa – raccontano i negozianti – Inizialmente, era stata lasciata aperta parte della strada, abbastanza per permettere il transito di un’auto, ma poi anche quel corridoio è stato chiuso.

«Via del Popolo è completamente interdetta al traffico, con gravi conseguenze per le nostre attività. Gli scontrini sono qui a provarlo, le vendite sono calate. Ora, il nostro timore è che i lavori vadano avanti più del previsto e che i problemi per noi aumentino ulteriormente. La strada è chiusa, il parcheggio è occupato dalle ruspe e il numero dei clienti diminuisce. Tra noi c’è chi vende prodotti deperibili, prodotti che se rimangono sugli scaffali possono poi solo essere buttati. Uno spreco e non solo di denaro».

Il parcheggio del parco pubblico non aiuta.

«Troppo lontano e con pochi posti a disposizione. Avessero lasciato un collegamento di emergenza con l’area di sosta di via del Popolo, sarebbe stato tutto più semplice. Così, invece, serve a poco»

. A cercare di dare una mano ai commercianti è stato il parroco di Capannori, che ha riaperto il piazzale della chiesa alla sosta

. Una decisione presa lunedì sera, durante un incontro con la cittadinanza.

«Lo ringraziamo molto – dicono i negozianti – Di sicuro avere uno spazio più vicino alle nostre attività dove parcheggiare può essere utile».

Ma gli stalli per la sosta servono a poco se non ci sono clienti. Speriamo che il ritardo accumulato possa essere recuperato e che si trovi un rimedio veloce anche al problema del cattivo odore. Ormai sono giorni che non si respira».

Infine, ancora proteste per le condizioni della strada in via delle Selvette a Segromigno in Monte, chiusa al transito a causa di una frana provocata dagli eventi alluvionali dell’11 novembre, nel tratto tra via delle Ville e via di Piaggiori. Alcuni cittadini su Facebook hanno sollecitato un intervento di ripristino ed apertura della strada che da Segromigno porta a Piaggiori. L'amministrazione comunale ha incontrato anche una delegazione di cittadini segromignesi per illustrare i prossimi interventi dopo che lo scorso febbraio è stato approvato dalla giunta il progetto che ha concluso l’iter progettuale. Adessso sarà indetta la gara per l’assegnazione dei lavori e  l’apertura del cantiere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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