Sicurezza
Il mercato antiquario cambia assetto
E allo studio formule di parcheggio agevolato per gli espositori. Lemucchi: vogliamo portare i banchi a quota duecento
LUCCA. È l’ultimo mercato antiquario con questo assetto. «Dobbiamo ridisegnare la pianta - ammette l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi -, per una serie di motivi».
Alcuni sono contingenti, come i lavori imminenti (il cantiere dovrebbe essere allestito in settimana, anticipa lo stesso amministratore) all’edificio della Cassa di Risparmio in piazza San Giusto, dove deve essere rifatto il tetto. Il cantiere occuperà, fino alla fine dei lavori, lo spazio di dodici banchi dell’antiquariato. E poi, fra non molto, partiranno anche i lavori di rifacimento di una parte del selciato di piazza San Giovanni, grazie a uno stanziamento della Banca del Monte.
Questa l’urgenza, ma l’idea dell’amministrazione è di rivedere la mappa degli espositori anche secondo una visione complessiva, per dare più omogeneità al mercato.
In effetti, a vedere la distribuzione dei banchi nel mercato in corso, sono evidenti zone a concentrazione particolarmente alta di banchi (come in piazza Antelminelli, piazza San Giusto e San Giovanni) e zone sguarnite, come piazza Bernardini (ancora una volta popolata da soli quattro espositori) e via del Battistero, con pochissimi banchi (anche perché in questo punto possono essere allestiti solo banchi particolarmente piccoli).
“Buchi” che farebbero pensare all’ennesima fuga di espositori. Invece, spiega sempre l’assessore Lemucchi, «anche questa volta, come per il mercato di febbraio, gli espositori sono 180. Un numero che ci conforta, dopo che, a novembre, eravamo scesi a 125. Vero è che ci sono zone particolarmente richieste, e sono piazza del Giglio, piazza San Martino, le piazze Antelminelli e San Giusto. Anche gli spuntisti, se possono, preferiscono posizionarsi qui. E se lo spazio c’è, non possiamo negarglielo. Ma anche per questo dobbiamo ripensare la distribuzione complessiva dei banchi, riducendo il numero dove sono troppo fitti e aumentandolo dove lo spazio a disposizione è maggiore».
In parallelo, l’amministrazione sta conducendo anche un’azione mirata sul ripopolamento del mercato. Obiettivo, spiega l’assessore Lemucchi, «riportare il numero degli espositori a duecento. Stiamo infatti contattando una serie di espositori».
Tra questi, anche alcuni che sono “fuggiti” dal mercato per problemi di logistica. «Il problema che abbiamo ravvisato - spiega l’amministratore - non è relativo alle tariffe per il suolo pubblico, e nemmeno all’ingresso, che adesso si fa a Pulia e permette agli espositori maggiore praticità».
Il problema riguarda piuttosto il parcheggio dei mezzi. «Gli espositori usano di solito il parcheggio Mazzini - continua Lemucchi -. Stiamo studiando formule specifiche e agevolate delle tariffe della sosta per gli espositori. Pensiamo che questo sarà determinante per stimolare nuovi arrivi».
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