Il dolore
BASTA POCO PER UNA CITTÀ PIÙ BELLA
DI MARCO INNOCENTI La città piena di gente per la mostra dell’antiquariato e la bella giornata di sole rimanda alle parole pronunciate da Gabriele Calebrese, presidente di Turislucca. Nell’intervista...
DI MARCO INNOCENTI
La città piena di gente per la mostra dell’antiquariato e la bella giornata di sole rimanda alle parole pronunciate da Gabriele Calebrese, presidente di Turislucca. Nell’intervista rilasciata a Il Tirreno, Calabrese ha infatti sostenuto che, in assenza di fondi per la promozione e la comunicazione e di strategie per il coordinamento e la calendarizzazione degli eventi, rimane di fondamentale importanza la cura con cui sappiamo mostrare la nostra città, accanto alla qualità dei servizi e dell’accoglienza che diamo agli ospiti. L’obiettivo di continuare ad attrarre e incrementare il numero delle presenze non appare quindi irraggiungibile, a patto - diciamolo con franchezza - che ci si dia una mossa. Sono decenni che si sente parlare della necessità di puntare di più sull’arredo urbano, sulla riqualificazione di tutti i mercati, antiquariato compreso, sul biglietto unico dei musei (almeno quelli cittadini, se proprio non si possono includere quelli statali, che però restano destinati a contare 30-40 presenze al giorno di media), sulla rete del verde, sulla cartellonistica e la segnaletica.
Si può sostituire qualche fatto alle promesse di impegno mai mantenute in passato? L’assessore al turismo, Patrizia Favati, non si potrebbe ad esempio prendere la briga di coordinare le varie strutture museali cittadine (in accordo con la Provincia e altri enti) per arrivare finalmente al ticket unico che consenta al turista di visitare Torri, Museo di Palazzo Guinigi, Orto Botanico, Casa Puccini, Museo della Liberazione (che andrebbe intanto tenuto aperto) e Museo del Risorgimento?
Lo stesso assessore non potrebbe raccordarsi con i colleghi dei comuni di Capannori e di Borgo a Mozzano per integrare e coordinare le tante iniziative dedicate al verde e alle ville (Murabilia, VerdeMura, S. Zita, Camelie, Azalea)?E, insiema al collega di Capannori, valutare se certe rassegne, come le Camelie, non sia opportuno spostarle di qualche settimana nella speranza che trovino un tempo meno inclemente di quello di inizio marzo? È lecito attendersi che l’assessore Giovanni Lemucchi riesca a far rispettare le regole e i controlli perché la merce esposta sui banchi sia davvero di antiquariato? E che faccia, se è sua competenza, ritingere il mercato del Carmine e rimuovere le orribili transenne e staccionate che lo rendono impresentabile? E che valuti con determinazione la possibilità di portare il mercato ambulante dai Bacchettoni, in via permanente, nelle piazze del Giglio, Napoleone, S. Giusto e XX Settembre?
È pretendere troppo che dal campo ex Balilla vengano rimossi i sassi che lo rendono simile a una discarica di inerti?
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