Proteste
Tares, il Comune chiude i giochi
Ultimo incontro con le categorie: «Pochissimi spazi di manovra». Ristoratori sul piede di guerra
LUCCA. Continua il braccio di ferro fra categorie (in particolare commercianti e ristoratori) e amministrazione sulla questione della Tares. L’incontro di ieri mattina ha, sostanzialmente, congelato le posizioni.
Da una parte il Comune, rappresentato dagli assessori Giovanni Lemucchi, Giuseppe Pellegrini Masini e Antonio Sichi (insime a presidente e vicepresidente della commissione finanze, Paolo Benedetti e Virginia Lucchesi), che pur ricordando la pressione portata avanti per una modifica della legge, ha anche spiegato che i soldi che arriveranno dalla Tares serviranno a Sistema Ambiente per ottenere linee di credito dalle banche per evitare di sospendere il servizio (e quindi lasciare la spazzatura per le strade) a partire dal primo aprile. Insomma, una sostanziale chiusura: «Gli spazi di manovra appaiono molto limitati», chiosa una nota di palazzo Orsetti.
Qualche concessione è arrivata per gli artigiani (in particolare per i produttori di rifiuti speciali), mentre a uscire più scornati sono i ristoratori. «Non abbiamo avuto niente di quanto chiesto - spiega Benedetto Stefani della Confcommercio - a partire da un diverso computo delle superfici. Siamo molto delusi, qui si rischia che al 2015 (quando l’amministrazione ha ipotizzato di introdurre la Tia “puntuale”, così da poter sterilizzare l’Iva, ndr) non ci arrivi nessuno. Cosa faremo? Non lo so, nei prossimi giorni ci vedremo con i nostri associati».
Di Tares si è parlato anche nel consiglio comunale dell’altro ieri sera. Il regolamento Tares è stato presentato dall'assessore all'ambiente Pellegrini Masini mentre al consigliere Paolo Benedetti del Pd, invece, è spettato il compito di illustrare il meccanismo della Tares a Lucca. «Con la Tares passiamo dal sistema della tariffa, con riscossione affidata direttamente a Sistema Ambiente, al sistema del tributo affidato direttamente ai comuni. Il governo ha così inteso recuperare un miliardo di euro, calcolando l'inserimento di una parte fissa di 30 centesimi di euro a metro quadro sul totale delle superfici soggette a tributo, senza considerare la percentuale fisiologica di evasione. Per questo il comune di Lucca ha introdotto, come salvaguardia del bilancio, un aumento di dieci centesimi di euro sulla parte fissa. Rispetto al passato non arriverà più il bollettino a casa con l'importo, ma al massimo una comunicazione per il calcolo della Tares da pagare da parte del cittadino: ecco perché, con un ordine del giorno, vogliamo invitare il sindaco all'apertura di uno sportello di informazioni per i cittadini sul nuovo tributo».
Le opposizioni respingono sia il regolamento sia la previsione delle tariffe: in particolare Piero Angelini (Governare Lucca) ha presentato un emendamento per dire che «in un momento di difficoltà come questo bisognava dare un segnale prevedendo la mancata applicazione per commercianti e artigiani dell'aumento comunale di dieci centesimi a metro quadro». La conclusione del dibattito è stata rinviata a martedì prossimo, quando il consiglio dovrà discutere e approvare il bilancio preventivo 2013. Prima, però, la commissione finanze approverà il piano tariffario.
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