Il Tirreno

Lucca

Severa, uno spiraglio dai Comuni

di Luca Dini
Severa, uno spiraglio dai Comuni

Gallicano: «Pronti a un nuovo affidamento se ci sono le condizioni di legge». Più scettico Camporgiano

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GALLICANO. Gallicano capofila, ma anche Camporgiano, Piazza al Serchio, San Romano, Sillano e Giuncugnano. Questi i sei comuni, a cui si deve aggiungere anche il non-socio Vagli, che hanno affidato il servizio di gestione della raccolta dei rifiuti a Severa solo fino al 31 marzo. Come mai? Cosa accadrà dopo? Quale sarà il futuro della società?

Il momento determinante sarà la prossima assemblea dei soci che dovrà tenersi proprio prima della fine del mese e nella quale le varie amministrazioni dovranno chiarire la propria posizione tra chi ha già scelto di andare a gara e chi conduce indagini di mercato. Ma Gallicano tranquillizza: se ci saranno le condizioni, servizio affidato fino a dicembre.

Il sindaco Maria Stella Adami interviene sulla vicenda chiarendo la posizione della sua amministrazione: «Se ci saranno le condizioni legislative per poter riaffidare il servizio lo faremo fino a fine anno – spiega – stiamo solamente facendo un approfondimento delle norme esistenti. L’affidamento solo fino a marzo non nasconde nessun intento segreto, non ha nessun significato da strumentalizzare o non c’è nessuna volontà politica. È solo una scelta tecnica. Appena avremo chiaro certi aspetti della normativa, affideremo il servizio a Severa fino a dicembre. Siamo pronti ad andare avanti come testimonia il gran lavoro che abbiamo fatto in questi anni per la società. Per quanto riguarda i ritardi nei pagamenti delle fatture, abbiamo già spiegato che si tratta solo di situazioni di cassa. Mentre se altri soci la pensano diversamente, posso dire che le scelte dell’azienda si discutono nell’assemblea dei soci. Se ce ne sarà una a breve sarà l’occasione per sedersi attorno ad un tavolo e parlarne».

Pensieri diversi negli altri comuni. Come ad esempio Camporgiano, il quarto socio di Severa con l’8,5% delle azioni dietro solo a Gallicano (22), Castelnuovo (17) e circa alla pari con Minucciano (8,7%): «Aspettiamo l’assemblea per capirci qualcosa di più – dice il sindaco Francesco Pifferi – abbiamo sempre pagato le fatture regolarmente, i nostri uffici sanno di dover dare la precedenza ai pagamenti verso Severa. Paghiamo e poi ci troviamo sempre convocati dal Prefetto e sentiamo sempre di tanti problemi. Perché? Vogliamo capire, verificare le condizioni dell’azienda. Siamo disposti a prorogare ancora il servizio a Severa, ma per periodi più brevi. Tutti devono rispettare gli impegni presi. Il cda è in scadenza, ma spero resti perché ha fatto bene, ma quali prospettive ci sono per Severa? La nostra volontà è andare avanti con Severa come dimostrano le approvazioni dei bilanci o dei piani industriali». E la verità forse sta nel mezzo come suggerisce Paolo Fantoni, sindaco di Piazza al Serchio: «Abbiamo affidato per soli 3 mesi sia per alcune verifiche tecniche sulla normativa regionale sia perché attendiamo un appuntamento chiarificatore in assemblea – conclude – l’idea che abbiamo sempre portato avanti e l’obiettivo che ci eravamo dati come sindaci era quello di mantenere in vita Severa fino all’arrivo del gestore unico. Se nel frattempo sono emerse novità, andranno valutate e la strada può anche cambiare».

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