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Ex Balilla, si abbatte il muretto

Ex Balilla, si abbatte il muretto

L’Opera delle Mura vuole partire con la rimozione dei sassi. Il presidente: «A pagare non saremo noi»

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LUCCA. Con molte probabilità sarà abbattuto il muretto di demarcazione fra l’ex campo Balilla e il marciapiede, usato - fin quando la superficie degli spalti era un campetto di calcio - per impiantarvi la rete.

Quella dell’abbattimento è infatti l’ipotesi prevalente, almeno ad oggi, in vista di un intervento sull’area, che in primo luogo prevederà la rimozione della quantità di sassi di varia dimensione (anche pietre di misure ragguardevoli)affiorati sull’ex campo Balilla.

«Sulla definitiva sorte del muretto decideranno i tecnici - dice Alessandro Biancalana, presidente dell’Opera delle Mura -. Allo stato attuale, nelle condizioni in cui il muretto versa (rotto e sgretolato in più tratti, anche a seguito della presenza di ruspe sull’area che durante Lucca Comics è occupata dai giganteschi padiglioni dei Games, ndr) potrebbe essere possibile sistemarlo se non eliminarlo, del resto la rete non c’è più».

Con il terreno in parte asciugato a seguito di una pausa della pioggia, i sassi - sulla superficie dell’ex campo Balilla - sono ancora più evidenti. A quando gli interventi per rimuoverli? Risponde ancora Biancalana:«I sopralluoghi sono stati eseguiti. Appena il tempo ci metterà in condizione di entrare sull’ex Balilla con mezzi adeguati procederemo alla rimozione dei sassi, la cui esatta provenienza ancora non è stata individuata. Le pietre più grosse potrebbero provenire da un vecchio fondo del campo di calcio», riaffiorate a seguito di tanti interventi sull’area dell’ex campo Balilla per metterlo nella condizione di ospitare la fiera del fumetto, da circa sette anni a questa parte.

Quelli più piccoli, sottolinea il presidente dell’Opera delle Mura, sono «evidentemente più recenti, con tutte le probabilità collegati alla presenza degli stand dei Games», sotto ai quali viene stesa una base di ghiaia per consentire alle tensostrutture di poggiare su una base più salda.

Ancora tutto da fare, insomma. Ma prima ancora di partire con gli interventi, c’è da capire chi dovrà pagarli, sia per quanto riguarda l’impiego di mezzi che di personale addetto.

A domanda diretta in proposito, Biancalana risponde «ancora non so con esattezza chi pagherà, ma non credo l’Opera delle Mura. La presenza delle pietre è conseguenza dei Comics, quindi credo che sarà la società a pagare».

Barbara Antoni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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