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«Divieto al pascolo, atto dovuto»

Diego Santi (Provincia) risponde alla protesta degli allevatori

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PESCAGLIA. «Il divieto di pascolo sulle aree percorse dal fuoco in alcune zone della Valle di Turrite, nel comune di Pescaglia, rappresenta un atto dovuto – tra l’altro più volte sollecitato da prefettura, corpo forestale, Regione Toscana e ministero dell’ambiente – che ha l’intento di arginare il problema degli incendi invernali, fenomeno che in Toscana si verifica solamente nelle zone di Pescaglia, Alta Versilia e Bagni di Lucca. Quello della Provincia è un provvedimento del quale gli enti preposti, e lo stesso Comune di Pescaglia, erano stati informati almeno da maggio 2012».

L’assessore provinciale all’agricoltura Diego Santi interviene in merito alla questione sollevata da alcuni pastori locali. «Purtroppo - spiega Santi - siamo l’unica provincia in Toscana che subisce il fenomeno degli incendi di prato pascolo nel periodo invernale che ogni anno danneggia svariati ettari di vegetazione».

Sul fronte procedurale, Santi sottolinea l’operato trasparente dell’amministrazione provinciale che, dal primo protocollo d’intesa dell’aprile 2011 (sottoscritto da Provincia, Comune di Pescaglia, comunità montana della Mediavalle e Unione dei Comuni Alta Versilia), ha periodicamente avvisato il Comune di Pescaglia e l’associazione allevatori sull’avvio del procedimento, la sua pubblicazione e sulla perimetrazione delle aree interessate dal divieto. sulle problematiche sollevate.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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