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Lucca

Nuovo anfiteatro Daniela Rosellini ascoltata in procura

Nuovo anfiteatro Daniela Rosellini ascoltata in procura

L’esponente M5S ha integrato quanto detto in consiglio «Invitiamo il sindaco ad annullare l’affidamento»

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LUCCA. Sviluppi sulla vicenda dell’”Anfiteatro” a piazzale Verdi che - come ricorda un comunicato del Movimento 5 stelle è ora (anche) nelle mani della procura della Repubblica di Lucca.

« Anche il Movimento 5 Stelle, tramite la portavoce e consigliera comunale Daniela Rosellini - spiega una nota del Movimento -, è stato convocato per chiarire ed integrare quanto già dichiarato nell’aula consiliare. Il contenuto del colloquio, ovviamente secretato, andrà ad aggiungersi al materiale già in possesso del pubblico ministero».

Il comunicato del Movimento ricostruisce poi i passaggi salienti del tormentato percorso della nuova struttura che dovrebbe sorgere all’interno di porta Sant’Anna.

«Questo progetto, contestato con forza dalla cittadinanza, sia per il costo eccessivo, sia per le perplessità sul suo utilizzo futuro, era nato per dotare la città di un’arena per spettacoli; in particolare, avrebbe dovuto ospitare il Summer Festival, restituendo così piazza Napoleone alla città».

Poi le prospettive sono radicalmente cambiate. «A seguito del ricorso di Italia Nostra - ricorda il Movimento 5 Stelle -, che ha determinato la revoca del nulla osta da parte della Soprintendenza, il nuovo progetto proposto ha stravolto di fatto lo scopo iniziale, in quanto il mantenimento del Parco della Rimembranza modifica la funzione per cui l’Anfiteatro è stato ideato (e per il quale sono già state impegnate centinaia di migliaia di euro in progettazione e consulenze).

«Resta, inoltre, da chiarire - prosegue la nota - perché, nonostante il ridimensionamento dell’opera, i costi restino immutati; infatti, malgrado le contraddizioni sulla cifra fra l’amministrazione e il responsabile del procedimento, ad oggi non risulta effettuata una stima aggiornata delle singole voci di spesa, quindi si deve ritenere che la somma prevista resti quella iniziale di oltre cinque milioni di euro. A questi ed a molti altri interrogativi di natura tecnica, amministrativa e legale, siamo certi che la Procura fornirà adeguate risposte, dopo una attenta e approfondita analisi di tutte le fasi di un iter burocratico di grande complessità».

Il comunicato si conclude con un invito rivolto direttamente al primo cittadino Alessandro Tambellini: «Nel frattempo, ribadiamo al sindaco che l’annullamento dell’aggiudicazione provvisoria della gara non comporta il risarcimento del danno (trattandosi di atto avente per sua natura efficacia interinale e non idonea a creare affidamenti ), come più volte affermato dal Consiglio di Stato, e lo invitiamo a valutare l’opportunità di procedere alla revoca in autotutela dell’intera gara, per le mutate condizioni dell’intervento ed il venir meno della sua funzione originaria».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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