Il dolore
Altri comuni abbandonano Severa 15 posti a rischio
All’incontro in prefettura ha partecipato solo Giuncugnano Tra due settimane scadono ben sette affidamenti
CASTELNUOVO. Arriva uno stipendio per i lavoratori di Severa, ma altri 15 posti di lavoro in Garfagnana sono a serio rischio. L’incontro di ieri mattina in Prefettura ha confermato le preoccupazioni sul futuro della società nonostante la buona notizia dell’accredito di una delle due mensilità arretrate ai dipendenti.
Presenti solo il sindaco di Giuncugnano, Fabio Reali, e l’assessore alle partecipate di Castelnuovo, Elena Picchetti. Gli altri primi cittadini hanno disertato, come nella volta precedente, l’incontro di fronte al capo di Gabinetto Angela Buzzanca a cui hanno preso parte le forze sindacali, il direttore di Severa, Antonio Bunazza, e il presidente, Gianni De Mastro.
Mancano affidamenti certi a Severa e Giuncugnano, primo comune dopo Vergemoli, annuncia di andare a gara per avere un nuovo gestore. Il castello Severa, insomma, sta crollando. I soci mostrano apertamente la loro scarsa fiducia nei confronti di un prosieguo della vita dell’azienda stessa approntandosi a gare per avere nuovi gestori o indagini di mercato per capire i reali costi del servizio.
«Siamo tutti meravigliati delle assenze a questo nuovo incontro visto che le amministrazioni si stanno movendo su varie strade senza di fatto comunicarle direttamente ad alcune delle parti interessate – dice il segretario Cgil, Michele Massari –: la buona notizia riguarda il versamento di uno stipendio ai dipendenti, ma qui il problema adesso va oltre il salario. Se salta Severa, si rischia di perdere circa 15 posti di lavoro perché la frammentazione del servizio non porterà alla riassunzione di tutti i dipendenti. Inoltre, a nostro modo di vedere, ci sarebbe anche un crollo della qualità di un servizio che fino ad oggi, nonostante le evidenti difficoltà, è stato impeccabile».
I dubbi sul futuro di Severa sono emersi anche nell’incontro in Prefettura visti i dati ufficiali che vedono solamente tre comuni aver affidato il servizio al gestore per 12 mesi, altri 5 fino a giugno, ma soprattutto ben sette amministrazioni, tra cui la capofila Gallicano, che hanno ratificato l’affidamento per soli 3 mesi. «Salvo novità, tra poco più di dieci giorni, Severa non sarà più autorizzata ad operare in questi comuni – chiosa Massari – sarebbe arrivato il momento di avere qualche notizia in più da parte dei soci dell’azienda». «Abbiamo sempre saldato regolarmente le fatture – dice Reali – ma andremo sul mercato per cercare un nuovo gestore». Questo nonostante il direttore Bunazza abbia specificato come Severa sia competitiva sul lato costi: «Il problema riguarda il pregresso, la preoccupazione dei sindacati è reale ed il vero problema riguarda gli affidamenti a breve termine». Castelnuovo ha dato l’affidamento fino al 30 giugno: «Ma se la maggioranza dei comuni soci decide di uscire dalla società – spiega l’assessore Picchetti – anche noi dovremo recedere da Severa». In attesa dell’assemblea richiesta dal comune di Castelnuovo, il Prefetto ha proposto un nuovo contatto con le amministrazioni per capire gli affidamenti con termini così ridotti ed invitarli quindi a prolungarli fino al 31 dicembre.
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