Italia
La terra trema, ma è solo un’esercitazione
Da oggi a domenica oltre mille volontari impegnati nella simulazione dei soccorsi dopo un terremoto
ALTOPASCIO. Saranno più di 1000 i volontari impegnati nell'esercitazione di protezione civile, Lucensis 2013, organizzata dall'associazione Modavi Prociv Lucca, in collaborazione con il coordinamento nazionale del Modavi.
Da oggi a domenica lo scenario sarà quello di un pauroso, anche se finto, evento sismico e allo scattare dell'ora "X" centinaia di mezzi e uomini si attiveranno per soccorrere i feriti (anch'essi simulati). L'esercitazione "Lucensis 2013" si propone di acquisire dati utili per promuovere la pianificazione di emergenza a livello locale e per sottoporre a verifica le potenzialità di intervento e la capacità di lavorare in sinergia, fra enti e forze diverse.
Saranno oltre 70 le diverse prove simulate che saranno testate sul campo e fra queste si possono anticipare l'evacuazione del teatro Puccini, dello stadio Porta Elisa, di alcuni edifici scolastici. I volontari arriveranno da tutta Italia e ci sarà anche la possibilità di sperimentare le nuove procedure di protezione civile.
L'esercitazione si pone come obiettivo la verifica delle risposte attuate delle strutture operative di protezione civile fin da pochi minuti dopo l'evento catastrofico. Difatti lo scenario di riferimento che ha portato all'individuazione degli obiettivi prende in esame il risentimento sismico per la città di Lucca e la risposta che la stessa dovrà dare in caso di un evento che ha epicentro nella Garfagnana.
I risultati dell'esercitazione potranno essere di estrema utilità per la redazione del piano regionale sul rischio sismico della Garfagnana e Lunigiana. Permetterà infatti: la verifica dei tempi necessari per l'attivazione delle strutture operative del volontariato sia a livello nazionale che locale; dei collegamenti radio di ciascuna struttura operativa del sistema di protezione civile che partecipa all'esercitazione; la delimitazione dell'area a rischio ed individuazione dei cancelli di accesso e loro presidio per l' ottimizzazione dei flussi di traffico da e per l'area maggiormente colpita; la verifica della ricettività nelle aree d'attesa per la popolazione e per i soccorritori; la verifica della modulistica del modello d'intervento nazionale relativa al riepilogo giornaliero dei dati afferenti alle funzioni di supporto attivate.; la classificazione strade e viabilità d'emergenza e l'organizzazione di interventi per la tutela del patrimonio storico ed artistico.
Le aree d’ammassamento soccorritori saranno collocate a Spianate.
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