Sicurezza
Incontro sulla strategia anti-furti
Stasera a San Salvatore carabinieri e sindaco illustrano il controllo di vicinato
MONTECARLO. L'iniziativa del controllo di vicinato piace ai montecarlesi. Stasera alle 21 nel centro civico comunale di San Salvatore, nella chiesa vecchia di fronte piazza Bertini, si svolgerà la terza assemblea pubblica con la presenza degli amministratori comunali e dei carabinieri. Altre riunioni sono previste a San Giuseppe e Turchetto. Questo terzo incontro, sollecitato da famiglie che ne hanno fatto richiesta, metterà a fuoco le modalità operative del progetto e gli ultimi dati statistici sui reati che hanno creato ansia e preoccupazione nel paese.
Saranno presenti il sindaco Vittorio Fantozzi ed i vertici del comando provinciale dei carabinieri e della stazione di Altopascio. Di fronte ad una escalation di furti ed azioni malavitose il Comune, dopo gli incontri in prefettura, ha inviato a tutte le famiglie e diffuso un vademecum per la prevenzione dai reati come furti, scippi ed aggressioni. Un'iniziativa che va di pari passo con l'installazione di un moderno sistema di video sorveglianza attorno al centro storico di Montecarlo e l'ampliamento nelle notti estive del servizio di pattugliamento della polizia municipale.
A novembre è stato avvato il progetto controllo del vicinato che, mutuando esperienze del Nord Europa e Italia, prevede il coinvolgimento della cittadinanza, dove c'è una richiesta, per avviare un monitoraggio e un controllo passivo in strade e quartieri. Niente ronde, insomma. Ma un sistema che contribuisca a fare sentire più sicuri i cittadini. Un progetto discusso anche con il colonnello Fedele, comandante provinciale dei carabinieri. A partire dalla prossima settimana il Comune avvierà una campagna informativa con incontri nelle frazioni dove i cittadini potranno raccogliere firme chiedendo all'amministrazione l'attivazione del controllo di vicinato e ricevendo un cartello da apporre nella zona sorvegliata. Infine la definizione dei ruoli e dei meccanismi, tra cui il coordinamento, la catena telefonica e la raccolta dei dati. «Tutto ciò senza alcun costo e nessun pericolo per il cittadino, a tutto vantaggio di un più stretto ed efficace coordinamento della cittadinanza con le forze dell'ordine», spiega il sindaco.
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