Il Tirreno

Lucca

Castelvecchio Alto isolato da una frana

di Arianna Bottari
Castelvecchio Alto isolato da una frana

Unico collegamento da un passaggio a piedi. Smottamento anche a Palmata. Monitorati i canali della Piana

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CAPANNORI. Due frane nella zona sud del Capannorese, preoccupazione per uno smottamento tra S. Pietro a Marcigliano e Valgiano, allagamenti nella zona centrale e molti canali, come il Rio Frizzone, vicini allo straripamento.

La pioggia caduta incessantemente negli ultimi giorni ha causato danni e preoccupazioni ieri in tutta la Piana.

Le situazioni più critiche a Castelvecchio di Compito e a Vorno, dove due frane hanno provocato la chiusura di altrettante strade.

Frana a Palmata. Difficoltà anche a Palmata, vicino a Vinchiana, per uno smottamento che ha chiuso la sezione del Rio di Carraia, e per l’accumulo di materiale e tronchi che si sono ammassati a monte della movimento franoso. A titolo precauzionale sei nuclei familiari sono stati evacuati.

Parzialmente isolato Castelvecchio Alto. A Castelvecchio di Compito la frana si è verificata in via di Castelvecchio, circa 200 metri dopo la fontana di Ravano, in direzione del borgo alto del paese. Il fronte dello smottamento è lungo circa 40 metri e interessa il lato monte, la strada, dove si sono aperte alcune crepe, e il lato a valle. La via, inizialmente chiusa al transito, è stata riaperta nel pomeriggio di ieri, anche se solo a senso unico alternato. Castelvecchio di Compito Alto, quindi, si trova parzialmente isolato, visto che non esiste viabilità alternativa. Unico collegamento è un passaggio a piedi che dalla scuola porta all’incrocio tra via di Castelvecchio e via di Spigolo. Non appena il movimento franoso si stabilizzerà, i tecnici comunali effettueranno sopralluoghi per verificare quali interventi realizzare per mettere in sicurezza la frana e ripristinare la viabilità. Il secondo smottamento ha interessato via di Santallago, a Vorno, la strada che dalla chiesa porta all’osservatorio astronomico. Il movimento franoso ha investito l’intera carreggiata con terra e piante. Anche in questo caso, i tecnici del Comune hanno compiuto un sopralluogo e la strada è stata chiusa al transito.

È già stata attivata una ditta per rimuovere la frana e verificare se la carreggiata sia stata danneggiata.

Alcune famiglie sono rimaste isolate, ma un mezzo della protezione civile è stato posizionato a valle della frana, pronto a intervenire in caso di bisogno.

«L’ufficio tecnico e il servizio di protezione civile continuano a monitorare le zone collinari del territorio e soprattutto quelle che presentano maggiori criticità – dice il vicesindaco Luca Menesini -. Ci attiveremo immediatamente per reperire i finanziamenti necessari a mettere in sicurezza le frane e ripristinare le viabilità».

Criticità nella Piana. Anche il Consorzio di bonifica Auser- Bientina è stato impegnato in diversi interventi su altrettante criticità che si sono verificate nella Piana.

I tecnici dell’ente di bonifica hanno lavorato sulla canaletta “La Madonnina”, in località “Ai frati”, a Lunata, per la rimozione di materiale, e sulla canaletta “Vecchia Orsolani”, a Lammari, per sturare un’ostruzione che provocava allagamenti.

Interventi anche sul Rio Vecchio di Vorno, a Guamo, per la rimozione di una pianta caduta a ridosso del ponte della via di Sottomonte.

Canali monitorati. L’ente ha inoltre monitorato molti dei canali che attraversano la Piana.

Il Rio Frizzone ha raggiunto livelli preoccupanti e alcuni terreni sono stati allagati, ma l’esondazione è stata scongiurata.

Alto anche il livello del Rio Casale, a Salanetti e sul confine con Porcari. Sorvgliata speciale la Fossa Nuova, che martedì ha rotto gli argini in Padule.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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