Il Tirreno

Lucca

Bloccata una banda specializzata in furti

di Luca Tronchetti
Bloccata una banda specializzata in furti

Arrestato romeno con mandato di cattura internazionale e denunciati gli altri tre componenti fermati nel Compitese

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PIEVE DI COMPITO. Di sicuro non si trovavano nel Compitese per visitare la splendida mostra delle camelie o per prendere l’acqua che sgorga dalle fonti. Probabilmente stavano invece preparando furti in abitazioni e villette dei territori che vanno da S. Ginese a Castelvecchio di Compito. Almeno a giudicare dall’armamentario trovato dai carabinieri del radiomobile all’interno della loro auto, una Golf bianca sprovvista di tagliando assicurativo. Cacciavite di varie misure, chiave inglese, tronchese e soprattutto un particolare attrezzo usato per scardinare i chiavistelli delle persiane delle finestre. Si tratta di una chiave da otto, simile a quella usata per togliere le candele dell’auto, su cui è montato un cacciavite con la punta piegata come un uncino. Non solo. Nella vettura - sequestrata dai militari - anche guanti, copricapo e passamontagna. Indumenti che, evidentemente, non servivano soltanto per ripararsi dal clima rigido di queste parti.

Latitante internazionale. La Golf bianca vecchio modello con targa francese che percorreva a velocità ridotta sulla via Sarzanese Valdera è stata notata da un sottufficiale della stazione dei carabinieri di Pieve di Compito che era libero dal servizio. Ha chiamato la centrale e sul posto è arrivata una pattuglia del radiomobile. All’interno della vettura quattro persone: un georgiano di 46 anni residente a Cerreto Guidi al volante e tre romeni, due di 25 e uno di 21 anni. Tutti con precedenti per reati contro il patrimonio eccetto uno. Nicolae Frant, 25 anni, colpito da un mandato di arresto europeo per reati contro il patrimonio commessi in Grecia e porto abusivo di armi. Nel suo curriculum la dicitura «pericoloso e armato». Una sorta di «fantasma» che girava per l’Europa vivendo di espedienti. Stando ai carabinieri era specializzato in furti di arte sacra.

Denunciati e allontanati. Eccezion fatta per Frant - che verrà rispedito in Grecia - gli altri sono stati accompagnati in questura e denunciati con la duplice accusa possesso di arnesi atti allo scasso e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Non solo. Il questore Claudio Cracovia, informato della vicenda, ha emesso subito un foglio di via obbligatorio per allontanare dalla provincia di Lucca i tre immigrati che vivevano in Italia senza un’occupazione o un lavoro. I militari hanno fotosegnalato e preso le impronte dei tre per verificarle con altre recuperate in occasioni di furti. Tutti infatti hanno precedenti penali contro il patrimonio.

Allontanati anche altrove. Il terzetto lasciata la Lucchesia si è diretto con altri mezzi (l’auto era stata sequestrata anche perché il georgiano era alla guida senza patente oltre che senza assicurazione) nella vicina Montecatini. Ma anche lì sono stati fermati da una pattuglia dei carabinieri. Che, dopo aver chiesto le generalità e visionato i documenti, si è messa in contatto con il comando di Lucca per capire qualcosa in più. Ricevute le informazioni sul conto dei tre immigrati hanno chiesto al questore di emettere un foglio di via obbligatorio dalla provincia di Pistoia. Un segnale netto di contrasto al crimine con ogni mezzo di polizia possibile.

Controllo del territorio. Da oltre un mese il fenomeno dei furti è decisamente diminuito. Segno che il controllo del territorio è stato rafforzato con più pattuglie in giro negli orari a maggiore rischio. Carabinieri e polizia sono decisi a non abbassare la guardia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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