Finanza
Baldisseri, da Barga al conclave
Il prelato ha bruciato le schede delle votazioni che hanno deciso il nuovo papa
BARGA. Un anno fa – era il 7 marzo – venne nominato da Benedetto XVI segretario del collegio cardinalizio. Oggi si è ritrovato a svolgere il compito affidatogli dal Pontefice all'interno del conclave, che mai avrebbe immaginato fosse così vicino da quella nomina. L'arcivescovo monsignor Lorenzo Baldisseri ha avuto una mansione specifica nel conclave che ha eletto l’argentino Bergoglio: quella di bruciare le schede dove i cardinali hano scritto il nome di colui che hanno voluto eleggere al soglio di Pietro.
Il segretario del collegio cardinalizio, 72 anni, è originario di Barga ed è uno dei pochi non cardinali ammessi nella Cappella Sistina. Il compito di monsignor Baldisseri è stato quello di bruciare le schede, al termine dei vari scrutini. Le schede sono state inserite all'interno di una delle due stufe collocate dentro la Sistina. Quella che è servita a bruciarle è la stufa usata nel conclave del 1939. Accanto a questa c'è un'altra stufa che sarà quella che produrrà la fumata nera o bianca, attraverso dei candelotti fumogeni.
Monsignor Baldisseri è sempre stata una figura di spicco nel mondo della Chiesa. Dopo aver ricevuto l'ordinazione presbiterale nel 1963 frequenta la Pontificia accademia ecclesiastica ed entra nel servizio diplomatico della Santa Sede. Nel 1992 Giovanni Paolo II lo nomina nunzio apostolico ad Haiti e viene elevato arcivescovo titolare di Diocleziana. La consacrazione episcopale la riceve nel marzo dello stesso anno per mano del cardinale Angelo Sodano. Alla cerimonia parteciparono l'allora arcivescovo di Pisa, mons. Alessandro Plotti, e l'arcivescovo Justin Francis Rigali (i cui nonni paterni erano di Fornaci) che in quel momento aveva gli stessi incarichi che oggi ha Baldisseri. Monsignor Baldisseri è poi nunzio apostolico in Paraguay, in India, in Nepal ed infine in Brasile. Qui durante una visita Benedetto XVI lo sente suonare il pianoforte. E, nel 2007 quando Baldisseri è in Italia, il Santo Padre lo invita a Castel Gandolfo, dove l'arcivescovo suonerà di nuovo difronte al Papa, amante come lui della musica e del pianoforte. Tra l'altro l'arcivescovo ha anche inciso due cd di musica classica. A Barga abita il fratello maggiore di mons. Baldisseri, don Silvio, attualmente cappellano all'Ospedale “S. Francesco”. «Ora che mio fratello abita a Roma – dice il sacerdote – torna più spesso a Barga e le feste le passa qui».
Azelio Biagioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
