Il Tirreno

Lucca

Scheletri vuoti sulla circonvallazione

di Luca Cinotti
Scheletri vuoti sulla circonvallazione

Enormi edifici ormai sfitti da anni non trovano un acquirente. E rischiano di diventare rifugi per disperati

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LUCCA. Sono grandi, brutti e ingombranti. Sono gli scheletri che accompagnano l’automobilista lungo l’anello della circonvallazione: da una parte lo spettacolo delle Mura con i suoi spalti, dall’altra una serie di edifici rimasti vuoti (o destinati a rimanerlo), senza trovare un acquirente che possa sistemarli e farli tornare a una situazione di decoro.

Si tratta, talvolta, di edifici che in passato anche recente hanno ospitato uffici importanti. È il caso del complesso proprio a fianco del parcheggio Carducci: fino all’entrata in funzione della “cittadella giudiziaria” al Galli Tassi ha ospitato la Procura della Repubblica. Poi, con il nuovo complesso di piazza San Donato, quello di viale Carducci si è svuotato: gli ultimi ad andarsene sono stati gli uomini della polizia giudiziaria. Da allora (sono passati più di cinque anni) l’edificio è rimasto vuoto, nonostante siano in bella evidenza sia un cartello di “affittasi” che uno di “vendesi”.

Basta proseguire qualche centinaia di metri verso Porta Sant’Anna per trovarsi di fronte a un altro edificio rimasto in buona parte senza un inquilino. È la grande costruzione di mattoncini rossi e vetro scuro che, in principio, ospitò il Banco di Napoli e, successivamente, altri istituti di credito. Con le rivoluzioni (e le razionalizzazioni) che hanno interessato le filiali delle banche, il piano terreno è ormai senza un padrone. E anche diversi uffici ai piani superiori (dove comunque ci sono ancora vari professionisti che conducono la propria attività) sono disponibili sul mercato dell’affitto.

Proseguiamo lungo l’anello della circonvallazione fino ad arrivare a porta San Donato. Qui è già da un po’ di tempo che i locali che ospitavano il Lucarotti sono vuoti (anche se non sembrano essere sul mercato). Ma il vero scempio (perché è difficile chiamarlo altrimenti) è solo un centinaio di metri oltre. Il nome - ma in pochi lo sanno o lo ricordano - è “Centro direzionale Spalti”: si tratta del grande complesso che arriva dalla circonvallazione (accanto al’Agrigarden) fino a via delle Tagliate, di fronte al cimitero. Una costruzione sulle ceneri del “Cache Cache” e che però è rimasta clamorosamente incompiuta. Non solo: le condizioni dello stabile sono fatiscenti. Sia dal lato del cimitero che - soprattutto - da quello della circonvallazione, i pannelli protettivi del cantiere sono stati divelti, rendendo più che agevole l’ingresso all’interno. E non mancano i segnali (cartacce, giornali, bottiglie) che indicano come il luogo sia frequentato da chi cerca un riparo di fortuna.

Senz’altro diverse sono, invece, le condizioni della “Casina Rossa” di fronte a Porta San Jacopo. L’immobile, di proprietà dell’Asl, è sul mercato con il sistema della trattativa privata ma finora non ha trovato alcun acquirente.

Un altro grande immobile che è destinato a svuotarsi è quello che attualmente ospita il distretto Lucca Centro dell’Asl. La direzione dell’azienda sanitaria ha già detto che, entro giugno, lascerà i locali (nei quali è in affitto) per trasferirsi al Campo di Marte, in stanze che si sono rese disponibili grazie agli accorpamenti effettuati negli ultimi mesi. Vedremo se il proprietario riuscirà a trovare un nuovo affittuario.

L’immaginario giro della circonvallazione si conclude a piazzala Risorgimento, di fronte a Piazza San Pietro.

Qui, infatti, fa bella mostra di sé il palazzo che per anni ha ospitato la guardia di finanza, fino allo spostamento delle fiamme gialle nel moderno edificio a Sant’Anna. L’ultima ipotesi ventilata era quella di trasferirvi la polizia municipale, ma il sindaco Alessandro Tambellini ha stoppato l’operazione per i costi ritenuti eccessivi. E così il grande palazzo è diventato un altro degli scheletri della circonvallazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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