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Prove di comune unico fra Sillano e Giuncugnano

Prove di comune unico fra Sillano e Giuncugnano

SILLANO. Sillagiuncu o Giuncusilla? Dopo Vergemoli e Fabbriche di Vallico, altri due comuni della Valle del Serchio, in questo caso dell’alta Garfagnana, stanno pensando all’ipotesi di fusione. Un’id...

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SILLANO. Sillagiuncu o Giuncusilla? Dopo Vergemoli e Fabbriche di Vallico, altri due comuni della Valle del Serchio, in questo caso dell’alta Garfagnana, stanno pensando all’ipotesi di fusione. Un’idea ancora allo stato embrionale e, vista anche la ristrettezza dei tempi perché tutto va portato a termine entro fine anno, che ancora non è certa del suo realizzarsi. Le fusioni tra piccoli comuni porterebbero nell’immediato benefici economici grazie ad un contributo concesso dalla Regione Toscana, ma sarebbero ancor più di ampio respiro in un momento storico in cui si parla di accorpamenti e razionalizzazione delle risorse.

Nelle prossime settimane i due sindaci decideranno se proseguire l’iter che porterebbe al referendum della popolazione. 681 abitanti (103 in meno rispetto all’ultimo censimento del 2001) per Sillano, 469 per Giuncugnano (-69 abitanti). Due comunità strettamente montane con tutte le difficoltà del caso con un età media alta, il rischio di perdere ogni giorno servizi e uno spopolamento dunque inevitabile. «L’idea è nata seguendo quello che sono gli indirizzi a livello nazionale – spiega il sindaco di Sillano, Claudio Baisi – ci sono sempre meno risorse, nel 2010 questi accorpamenti sembravano obbligatori, forzosi poi tutto si è fermato e non sappiamo se è solo rinviato. Potremmo precedere certe scelte con una fusione volontaria. I vantaggi? Certo, ci sarebbe quello economico con la Regione che agevola queste operazioni con 250mila euro a Comune per 5 anni, ma non è solo questo l’aspetto che ci muove. Anzi, non è il principale, la valutazione che stiamo facendo va oltre, si pensa a qui a 20 anni. Anche perché il finanziamento regionale è ancora da confermarsi perché dipende anche dal numero di fusioni che ci saranno in Toscana».

C’è da fare i conti con l’orgoglio, l’identità di due piccole comunità. Basti pensare che Fabio Reali, sindaco di Giuncugnano, nel 2004 è stato eletto con il 100% dei voti, ovvero non aveva rivali. Lo sanno bene i due primi cittadini che hanno iniziato i primi sondaggi: «Con Reali ne stiamo parlando da qualche giorno – dice Baisi – i nostri comuni sono vicini geograficamente, hanno entrambi la popolazione in calo e le prospettive non possono essere migliori. Ma c’è sensibilità verso un passaggio storico, un passaggio che cambierebbe l’assetto delle nostre comunità. Per ora se ne è parlato negli uffici comunali, qualche cittadino ha espresso favore all’ipotesi, altri sono perplessi. La strada è ancora lunga e bisogna riuscire a capire se sarà possibile rientrare nei termini richiesti e quindi fare il referendum entro fine anno.

I tempi sono stretti e la valutazione non si è ancora conclusa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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