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Le tariffe Tares slittano al 19 marzo

Le tariffe Tares slittano al 19 marzo

LUCCA. Le tariffe relative alla Tares non saranno approvate durante il consiglio comunale di domani, ma nella seduta in programma per martedì 19 marzo. Lo ren de noto il Comune. Intanto l’on....

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LUCCA. Le tariffe relative alla Tares non saranno approvate durante il consiglio comunale di domani, ma nella seduta in programma per martedì 19 marzo. Lo ren de noto il Comune.

Intanto l’on. Raffaella Mariani (Pd) afferma che sbloccare risorse per i pagamenti della pubblica amministrazione e ridiscutere la legge che ha prodotto l’applicazione della Tares sono i due passaggi più urgenti per evitare nuove e più gravi difficoltà al nostro tessuto imprenditoriale fatto di piccole e medie imprese artigianali e commerciali e di conseguenza compromettere definitivamente migliaia di posti di lavoro.

«Per questo - dice Mariani - proporremo di discutere immediatamente questi due impegni, che in una situazione di profonda e prolungata crisi economica, sono assolutamente prioritari. E’ necessario che il nuovo Parlamento, appena insediato, prenda misure straordinarie per individuare fondi che permettano di ridurre in modo consistente il debito della pubblica amministrazione nei confronti della tante aziende che versano in condizioni difficilissime proprio a causa dei mancati pagamenti dello Stato. Come temevamo, le misure del ministro Passera in merito alla certificazione dei pagamenti non sono state sufficienti, a causa dei tempi troppo lunghi per le procedure e degli scarsissimi effetti sui pagamenti. La scelta del governo Monti che non ha concesso alcuna deroga al Patto di stabilità (penalizzando invece ulteriormente i comuni sotto 5mila abitanti) ha aggravato un quadro già difficilissimo. Altrettanto urgente è individuare, a livello parlamentare, una forma adeguata per ridiscutere o rinviare l’applicazione della Tares. L’applicazione della nuova tariffa implicherebbe, così com’è stata concepita, un ulteriore aggravio della pressione fiscale, insostenibile per troppe aziende in ogni settore. E per quanto spetti a ciascuna amministrazione comunale gestirne l’applicazione ed evitare un impatto troppo pesante, è necessario rivedere la legge che ha prodotto gli aumenti inserendo nel complesso della tariffa, oltre l’originaria copertura del servizio di smaltimento rifiuti e igiene ambientale, anche quella dei cosiddetti servizi “indivisibili”».

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