Il dolore
Urbanistica, il sindaco assicura «Pronti al confronto coi comitati»
Intanto va avanti il confronto con il Comune di Capannori per le scelte di fondo che dovranno essere condivise. Nuovo incontro sui temi chiave delle infrastrutture e della tutela del territorio
LUCCA. Va avanti il confronto tra i Comuni di Lucca e Capannori per arrivare a scelte condivise sulla riorganizzazione urbanistica del territorio. Un altro incontro tra amministratori e, soprattutto, tecnici delle due amministrazioni è servito per fissare alcuni punti di intesa su cui procedere. Si parte dalla scelte per le infrastrutture, la tutela e il recupero del paesaggio, la predisposizione di una vera rete del verde (che punti sulle ville storiche) anche in chiave di rilancio turistico e lo sviluppo delle caratteristiche del territorio nel comparto agroalimentare.
Intanto il sindaco, Alessandro Tambellini, risponde alle associazioni che hanno chiesto di essere consultate nell’ambito della revisione degli strumenti urbanistici.
Il sindaco assicura che la fase della partecipazione, prevista, sarà aperta a breve.
«Con l'approvazione da parte della giunta della delibera avente per oggetto "Linee di indirizzo programmatico per una nuova politica di governo del territorio, dal processo di piano strategico-piano di sviluppo comunale al piano strutturale" possiamo dire di aver aperto una nuova era dell'urbanistica della città. L'idea di come riteniamo debba essere la città e la piana nei prossimi 15-20 anni si concretizza in un documento, come già annunciato più volte, che andrà ad affiancare il nuovo piano strutturale, il quale dovrebbe essere operativo entro la fine del 2013 – dice Tambellini –. È nostra forte convinzione che il piano debba definirsi come un processo collegiale di più soggetti pubblici e privati, teso alla condivisione e alla costruzione di una visione del futuro del territorio mirata al suo posizionamento sulla scena regionale, nazionale e internazionale».
Il sindaco ritiene che «in esso debbano trovare voce le differenti rappresentazioni dei problemi e delle priorità, si confrontino e trovino mediazione interessi e bisogni anche antagonisti, si mettano a punto gli obiettivi e le strategie necessarie per il loro raggiungimento. Si definiscono inoltre i progetti possibili, le risorse potenzialmente utilizzabili e soprattutto si raccolgono le assunzioni di responsabilità dei diversi partner, pubblici e privati. Partendo dalla fotografia della situazione attuale dobbiamo costruire insieme la proiezione verso il futuro».
Tambellini quindi conferma i componenti di comitati e associazioni che si aprirà a breve una fase di partecipazione che coinvolgerà enti, istituzioni e tutti i cittadini per delineare «una prospettiva di sviluppo, attraverso una precisa analisi degli aspetti positivi da valorizzare e delle criticità da risolvere. La partecipazione è lo strumento operativo per effettuare le scelte attraverso un ampio coinvolgimento delle componenti sociali, economiche, culturali della città».
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