Sicurezza
Rene, esami gratuiti a Palazzo Pretorio
LUCCA. Giovedìsi celebra in tutto il mondo la Giornata del Rene, promossa dalla National Kidney Foundation e con l’adesione della Fondazione Italiana Rene e della Società Italiana di Nefrologia (Sin)....
LUCCA. Giovedìsi celebra in tutto il mondo la Giornata del Rene, promossa dalla National Kidney Foundation e con l’adesione della Fondazione Italiana Rene e della Società Italiana di Nefrologia (Sin). Dalle 9 alle 18 sotto il loggiato di Palazzo Pretorio in Piazza San Michele il personale medico e infermieristico della nefrologia e dialisi dell’Asl 2, in collaborazione con la Croce Rossa Italiana, è disponibile ad effettuare - gratuitamente e nel completo rispetto della privacy delle persone - il controllo della pressione arteriosa e l’esame delle urine per il controllo dell’eventuale presenza di proteinuria.
«Un’efficace prevenzione delle malattie renali – spiega il direttore della nefrologia e dialisi Alberto Rosati - si realizza con un adeguato stile di vita e con il precoce riconoscimento dei primi segni clinici: l’ipertensione arteriosa e la proteinuria (proteine o albumina nelle urine). Si tratta di due fattori che danneggiano gravemente i reni senza dare disturbi clinici evidenti e passando per questo inosservati. Oggi è però possibile prevenire il danno renale progressivo ed irreversibile, purché la diagnosi sia precoce».
In particolare - spiega il primario - l'ipertensione è legata a doppio filo con la malattia renale cronica: può esserne la causa, contribuire alla sua progressione e, allo stesso tempo, essere una delle conseguenze di un malfunzionamento dei reni. Tenere sotto controllo la pressione è quindi il primo intervento nella gestione di qualsiasi forma di malattia renale cronica.
Con l’evento di quest’anno, organizzato con il patrocinio nazionale della Società Italiana di Nefrologia, degli assessorati regionali alla sanità e del Comune, si punta a raggiungere un numero ancora più ampio di persone. Lo scopo della giornata è, come già evidenziato, quello di individuare le persone a rischio e di diffondere le conoscenza in maniera da ridurre il ricorso alla dialisi. L’Assl ha fra l’altro puntato molto sulla prevenzione, coinvolgendo i medici di medicina generale e creando un ambulatorio che si occupa di questo aspetto specifico e che lavora quindi in stretta correlazione con le altre strutture territoriali.
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