La manifestazione
La città promuove il summit Unesco
Opinioni concordi: bene iniziative che portano tanta gente Il “grosso” del movimento si è concentrato il primo giorno
LUCCA. «Se Lucca diventerà Città della Musica sarà un bene per tutti. Per l’immagine della città, ma anche per i benefici economici che ne conseguirebbero. Quindi ben vengano iniziative come questa indirizzate alla sua promozione che portano a Lucca tanta gente da ogni parte del mondo che poi magari torna per le vacanze in compagnia di amici e parenti».
Sono pressoché unanimi i pareri dei cittadini lucchesi sul convegno mondiale Unesco che si tiene a Lucca in questi giorni. Anche se i partecipanti al meeting si sono visti poco in giro, complici gli incontri e i workshop in programma, ma soprattutto la pioggia incessante che non ha dato tregua. «C’è stato tanto movimento nella giornata inaugurale, soprattutto in concomitanza con il concerto di Bocelli, poi niente di straordinario» dicono Gianni e Manola del bar Astra e il collega Gianni De Luca del caffè in via San Girolamo.
«Che, aggiunge Mario Andreini di San Vito, consentano agli esercizi pubblici di incrementare il giro d’affari e agli alberghi e ristoranti di lavorare tutto l’anno». Secondo l’opinione di molti cittadini, il riconoscimento Unesco potrebbe essere il primo passo perché Lucca possa presto aggiungersi ai patrimoni dell’umanità. Il che aggiungerebbe prestigio e valore alla città, per la soddisfazione dei cittadini che sarebbero ancor più orgogliosi delle loro radici e delle istituzioni alle quali verrebbe riconosciuto il merito di un risultato tanto importante. «Un’eventualità da non scartare, se questo sarà l’obiettivo dei nostri amministratori che forse cominciano a prendere in considerazione una proposta rimasta troppo a lungo nel cassetto» dice il professor Michelangelo Zecchini intravedendo la possibilità di veder concretizzata un’idea nata ai tempi del primo insediamento del coordinamento Unesco lucchese.
«Bisogna percorrere tutte le strade che vadano in direzione di un rilancio della città, soprattutto se si tratta di eventi che danno lustro e insieme portino anche opportunità lavorative», aggiunge il segretario Cisl Lucca Giovanni Bolognini. Intanto, mentre si pregusta l’attesa, qualcuno propone un restyling alla città. «Un riassetto urbano che inizi dal ripristino della pavimentazione deteriorata all’interno delle Mura, ma anche il recupero di edifici in stato di abbandono e di fondi dismessi che potrebbero essere oggetto di una politica di recupero finalizzata al rilancio delle attività artigianali» suggerisce Francesco Cerasomma.
«Il convegno Unesco è un’opportunità unica e Lucca deve giocarsela bene - conclude Adriano Paoli del comitato San Francesco - anche se in città non se ne parla molto, ma in caso di successo si dovrebbe fare l’impossibile affinché Lucca diventi sede di manifestazioni di massa, come avviene per i Comics».
Rossella Lucchesi
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