Il Tirreno

Lucca

Il Pd: «Svolta dopo i guasti del passato»

Appoggio all’amministrazione comunale nell’impegno di ripensare lo sviluppo e il futuro della città

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LUCCA. Fiducia e sostegno all’amministrazione Tambellini, ma anche incitamento a entrare nel concreto delle scelte urbanistiche che devono disegnare il futuro della città e sanare i guasti di decisioni del passato che hanno portato il territorio al collasso. È questo il senso dell’appello della segeteria del Pd che affida a Giovanni Ciniero un intervento che parte dall’opportunità offerta dal piano strategico del Comune «occasione unica, quale strumento di governo rinnovato nei contenuti e nelle modalità di elaborazione, aperto oltre i confini comunali, in grado di compensare un vuoto di anni, dopo che la crisi ha reso in parte obsoleti gli strumenti di programmazione esistenti». Il Pd ricorda che «il centro-destra nostrano ha investito risorse pubbliche su improbabili poli fieristici, lasciando le scuole cadere a pezzi» e a fronte di questi difetti di politiche, vuol rilanciare alcuni temi: dalla leadership della nostra industria manifatturiera nel contesto di area vasta alla competitività del cartario sui fronti rifiuti, mobilità ed energia; da una nuova valorizzazione economica, sociale e culturale del settore agro-forestale al salto di qualità delle politiche per cultura, commercio e turismo; dalla riqualificazione del settore delle costruzioni verso l’edilizia sostenibile e il riuso dell'esistente alle contromisure per arginare le difficoltà occupazionali che attraversano terziario e cooperazione; dalla facilitazione dei rapporti tra credito e impresa a quelli non altrettanto scontati tra ricerca e innovazione (da una parte), aziende, lavoro e istruzione superiore (dall’altra).

Il Pd ritiene poi che «l’istruzione superiore possa assumere una nuova centralità (didattica e culturale) in primo luogo nella filiera lunga del sapere (dalla scuola dell’obbligo all’alta formazione e alla ricerca) e di conseguenza nello sviluppo locale. Pensiamo per esempio agli studenti per "geometra" che si “portano in classe” il know-how di Sorbano sull'edilizia sostenibile o alla scuola di Mutigliano come centro di animazione agricola e forestale di valenza provinciale. Intanto, crediamo che il Comune capoluogo debba assumere un ruolo più attivo e forte di quello che ha avuto finora, pur rimanendo in un raccordo istituzionale con Provincia e Regione. In secondo luogo, in vista del rinnovo degli organi camerali, crediamo che le stesse associazioni di categoria debbano portare alla luce del sole il loro confronto su questi temi».

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