Sicurezza
«Il Comune può ancora rendere la Tares meno pesante»
LUCCA. La giunta comunale può fare di più per alleggerire il nuovo balzello imposto dalla legislazione nazionale in materia di smaltimento dei rifiuti. Lo sostiene il direttore della Confesercenti,...
LUCCA. La giunta comunale può fare di più per alleggerire il nuovo balzello imposto dalla legislazione nazionale in materia di smaltimento dei rifiuti. Lo sostiene il direttore della Confesercenti, Emanuele Pasquini, il quale spera ancora che l’amministrazione riveda la modulazione dell’imposta Tares in modo da non affossare attività che già stentano a sopravvivere.
«Le legge nazionale – dice Pasquini – ha conseguenze davvero pesanti, ma i Comuni possono attenuarle nelle scelte di attuazione. Intanto non ci pare opportuno imporre l’aliquota aggiuntiva dello 0,40, quando si potrebbe optare per lo 0,30. Poi, in particolare per i locali pubblici del settore alimentare, si potrebbe ricorrere a coefficienti minimi per ammorbidire l’impatto dell’intervento».
Per Pasquini sarebbe poi opportuno tenere anche conto, nel calcolo delle superfici imponibili, delle attività che già seguono la raccolta dei rifiuti speciali, smaltendoli nelle forme dovute: nei loro confronti la Confesercenti ritiene che ci siano tutti gli spazi per applicare meccanismi di riduzione delle superfici imponibili.
«Le scelte definitive del Comune – conclude Pasquini – saranno illustrate nella prossima riunione della commissione. Ci auguriamo che l’amministrazione tenga conto della preoccupazione e della insoddisfazione generale per il nuovo balzello governativo che si abbatte sulle attività in un momento di profonda crisi che mette a repentaglio la stessa sopravvivenza di molte di loro. Noi crediamo che nelle modalità di applicazione della nuova legge si possano comunque trovare soluzioni che non penalizzano in modo insostenibile il mondo del commercio e dell’artigianato».
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