Sicurezza
Pian Pecei, pista “rossa” di media difficoltà nell’area del Catinaccio
TRENTO. Forse un attimo di disattenzione e ha perso il controllo della tavola da snowboard. Un attimo di disattenzione che lo ha portato fuori pista e dopo un salto di una cinquantina di metri è...
TRENTO. Forse un attimo di disattenzione e ha perso il controllo della tavola da snowboard. Un attimo di disattenzione che lo ha portato fuoripista e dopo un salto di una cinquantina di metri è morto sul colpo. La vittima del tragico infortunio in pista è Francesco Viti, 28 anni. Abitava in una villa a Colle di Buggiano assieme ai genitori: il padre è titolare della catena di abbigliamento “Giannino”: il negozio è a Pescia e uno dei magazzini più importanti è ad Altopascio.
Inutile ogni tentativo di rianimazione per il ragazzo che aveva scelto la val di Fassa per trascorrere qualche giorno di vacanza assieme alla compagna. E agli agenti della polizia non è rimasto altro da fare che accompagnare il corpo senza vita alla camera mortuaria di Vigo di Fassa.
L'incidente è avvenuto poco prima delle 11. La coppia stava affrontando la pista Pian Pecei a circa 1.800 metri d'altezza.
Francesco Viti era sulla sua tavola da snowboard quando è successo qualcosa che ha provocato la tragedia. Forse il giovane si è distratto un attimo o forse ha fatto un movimento brusco per cambiare direzione.
Purtroppo quella che è certa è la conclusione: un volo fuoripista di una cinquantina di metri. Volo che è terminato nella pista sottostante.
L'impatto è stato terribile e tragico. Francesco Viti è caduto di testa e il movimento del corpo ha provocato una frattura alla base del cranio.
Che è stata fatale. Alle 11.45 è stato dichiarato il decesso del giovane pistoiese.
La sua compagna - seppure sotto choc per quello che era appena successo - ha chiamato immediatamente la centrale operativa del 118. E da qui la chiamata è rimbalzata all'elisoccorso che si è subito levato in volo.
Una corsa contro il tempo quella dei sanitari per raggiungere le piste del Catinaccio. Subito è iniziata una disperata manovra di rianimazione che è durata per quasi un'ora. Ma purtroppo è stato tutto inutile. I traumi riportati da Francesco Viti sono risultati mortali.
Sul posto anche gli agenti della polizia di stato che si occupano della sicurezza in pista. A loro il compito di portare a valle il corpo di Francesco che è stato accolto dalla cappella mortuaria di Vigo di Fassa.
In base alla prima ricostruzione è escluso che nel tragico incidente siano state coinvolte terze persone. Tutto è successo in un attimo e forse sarà la sua compagna a poter chiarire cosa sia successo veramente sulla pista.
Ieri mattina la ragazza era sotto choc: ha assistito ad ogni momento del drammatico volo ed è state lei stessa a dare l'allarme nella speranza che un intervento immediato dei soccorritori potesse essere utile per strappare alla morte Francesco.
La notizia della tragedia è arrivata in tarda mattinata destando cordoglio. Anche se la famiglia Viti conduce una vita riservata, soprattutto la madre di Francesco, Giovanna Fantozzi, è persona molto conosciuta. Insegnante di matematica all’istituto Lorenzini di Pescia, fa parte della famiglia titolare della catena di abbigliamento “Giannino”. E proprio nell’azienda della madre lavorava, dopo la laurea in filosofia, anche Francesco, così come il padre Pierpaolo. La sorella minore, Sara, è avvocato.
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