Sicurezza
«Io, picchiato da un estremista di destra»
Il drammatico racconto di un 34enne ricoverato in prognosi riservata perché sarebbe stato aggredito all’esterno di un locale al grido di “Viva il Duce”
LUCCA. «Sono stato aggredito dai fascisti». La denuncia arriva da Stefano Benassi, un 34enne di Castelnove ne’ Monti, in provincia di Reggio Emilia, e residente a Lucca da fine 2011. «Scrivo - dice nella sua lettera aperta Benassi - dal quarto piano del reparto neurologia dell'Ospedale Campo di Marte, dove sono ricoverato da sabato mattina in prognosi riservata. Scrivo questa lettera perché voglio raccontarvi quello che mi è successo nella notte tra venerdì e sabato in un locale dell'immediata periferia della città».
VIDEO "Io picchiato da un fascista"
«Una volta all'esterno del locale - continua il suo racconto Benassi - , oltrepassati i gruppi di persone, sono arrivato in strada per prendere una boccata d'aria, dando le spalle al locale. Un attimo dopo mi sono sentito picchiettare sulla spalla, ingenuamente mi sono girato per vedere chi fosse e mi sono trovato il mio antagonista, Andrea Palmeri, che mi ha sferrato un pugno, con un probabile tirapugni o comunque con un qualche oggetto atto ad offendere, nell'occhio sinistro con una violenza inaudita, provocandomi un dolore difficile da descrivere. Sono riuscito a restare in piedi davanti al mio aggressore con la faccia insanguinata e mi tenevo l'occhio con una mano».
FOTO Benassi in ospedale
Il racconto prosegue. «Lui mi è rimasto davanti e io gli ho chiesto come mai mi avesse colpito e gli ho detto se volesse continuare a picchiarmi o tirarmi una coltellata, visto che non ero accasciato a terra, come probabilmente si aspettava che sarebbe successo. Nel frattempo alcuni ragazzi che mi conoscono e che si trovavano all'interno del locale e avevano visto la scena del coltello hanno chiamato la Polizia che è arrivata dopo una ventina di minuti. Ho cercato di parlare col mio aggressore non ottenendo alcuna risposta e, appena la Polizia è arrivata, lui si è dileguato. La Polizia mi ha detto di andare in questura il giorno dopo per fare la denuncia. Ancora non ho potuto fare di persona la denuncia visto che sono ricoverato da sabato mattina e mi trovo tuttora in prognosi riservata. Il referto completo non è ancora stato scritto, tuttavia mercoledì dovrò essere operato per ricostruire lo zigomo sinistro, ma prima di procedere con l'operazione devo aspettare che venga riassorbito il versamento di sangue nel cervello, dovuto al forte impatto che mi ha sfondato la faccia in zona oculare e sopraccigliare».
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