Il Tirreno

Lucca

Le associazioni che si occupano del territorio

«Vogliamo essere consultati sulle scelte urbanistiche»

«Vogliamo essere consultati sulle scelte urbanistiche»

Chiedono un quadro organico di interventi e certezze. Vogliono un confronto anche per il ponte sul Serchio

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LUCCA. Chiedono di avere un quadro chiaro e di essere interpellate parecchie associazioni che seguono con apprensione i progetti urbanistici e le opere infrastrutturali necessari per il rilancio della città. Italia Nostra, Legambiente, Wwf, Associazione parco S. Anna, comitati Aria pulita, Assi viari, Lucca est, Lucca per una sanità migliore, Laboratorio di urbanistica partecipata, Lucca Bene Comune, Scuola 2000, Stop al consumo del territorio, Salviamo il paesaggio, Vivere il Centro storico, chiedono al sindaco di poter davvero partecipare con il loro contributo alle scelte di cui si parla in questi giorni: Piuss 1 e 2, piano strutturale ed economico-strategico, auditorium, nuovo teatro e ristrutturazione del vecchio, piano nazionale per la città, Mura urbane e Campo di Marte.

«Un insieme di grandi progetti urbanistici, in diverse fasi di definizione (da elaborare o tirati fuori dai cassetti delle precedenti amministrazioni), dei quali – dicono le associazioni – vorremmo cogliere il profilo unificante, la coerenza e l’impatto sul territorio e sulla futura vita della comunità. Tutte queste “operazioni” tenderanno a definire la Lucca di  domani e su questo è impossibile e illegittimo non coinvolgere sin dall’inizio l’intera comunità ascoltandone in primis le istanze».

Le associazioni chiedono al Comune, che ha già in programma un confronto con l’Assoindustria, «consultazioni anche di tutte le altre categorie economiche che professionali, culturali e ambientali, nonché delle libere rappresentanze dei cittadini e dei cittadini stessi.   Non conosciamo il calendario del sindaco, ma a quanto ci risulta, di esso, ad  oggi, non fanno parte le associazioni e i comitati che lavorano sul territorio in nome di un "progetto città" che sia di tutti. Un progetto città che deve necessariamente partire da grandi interrogativi di fondo. Quale vogliamo sia la Lucca di domani? Città della musica? Della cultura? Dell'arte? Quale spazio alle industrie? Quale alla creatività? Quale al turismo? Secondo noi è rischioso riprogettare la città senza averne prima valutato a fondo reali potenzialità, carenze, urgenze: il territorio, l'aria che respiriamo, la salute, il disagio sociale, i giovani, il lavoro, i trasporti, la viabilità, la sicurezza, le scuole». Confronto Italia Nostra e Legambiente chiedono anche sul progetto per il nuovo ponte sul Serchio. In questo caso la consultazione è richiesta alla Provincia.

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