Sicurezza
Sì all’ampliamento di Villa Demidoff a Ponte a Serraglio
Partita la variante al regolamento urbanistico Opposizioni polemiche. Betti: «Nessun onere per il Comune»
BAGNI DI LUCCA. Nell'ultimo consiglio comunale si è dato il via al procedimento per la variante al regolamento urbanistico per l'individuazione di una nuova area da destinare all'ampliamento e alla riqualificazione dello stabilimento termale Villa Demidoff a Ponte a Serraglio.
Il progetto della riqualificaxione era stato presentato alla Regione Toscana nel 2009 dalla precedente amministrazione comunale, e lo scorso agosto è stato accordato il finanziamento per un massimo di 800.000 euro ed una copertura da parte della Regione del 60% a fondo perduto.
Dai banchi dell'opposizione sia Carlo Giambastiani che Umberto Bartoli hanno subito dimostrato la loro contrarietà all'operazione rilevando come in questi anni siano cambiate le condizioni economiche del Comune e che il 40% richiesto risulti una cifra troppo elevata per le finanze attuali.
«I soldi non li metterà fuori il Comune - risponde Betti - perché scaturiranno dalla sinergia tra pubblico e privato. Solo con l'intervento dei privati si riuscirà ad ottenere la copertura finanziaria necessaria mediante la riscossione del canone di affitto anticipato che coprirà la quota spettante al Comune».
Il sindaco ha poi ribadito che a questo finanziamento non si può assolutamente rinunciare, anzi sarà la partenza per il rilancio di tutto il patrimonio termale di Bagni di Lucca.
Al Consiglio comunale di mercoledì scorso inoltre, vista la presenza di molti lavoratori dell'Alce, il consigliere di opposizione Bartoli ha sollecitato il sindaco ad intervenire sulle recenti sentenze del Consiglio di Stato, che hanno dichiarato inammissibili i ricorsi presentati dai comitati. Seppure la questione non facesse parte dell'ordine del giorno, Betti ha reso noto di aver preso atto della notizia ma di non avere ancora ricevuto nessuna comunicazione ufficiale.
Rossana Federighi
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