Italia
Pastori contro la Provincia
PESCAGLIA. Si sono ritrovati nella sede del municipio di Pescaglia i pastori della Valle di Turrite per protestare contro la decisione della Provincia di Lucca che, con una recente delibera, ha di...
PESCAGLIA. Si sono ritrovati nella sede del municipio di Pescaglia i pastori della Valle di Turrite per protestare contro la decisione della Provincia di Lucca che, con una recente delibera, ha di fatto deciso il divieto di pascolo nel territorio comunale di Pescaglia.
A riceverli, è stato il sindaco Lando Baldassari insieme a tutti i componenti della giunta municipale, che si sono schierati fin da subito dalla loro parte: «Questa grave decisione della Provincia di Lucca – afferma il primo cittadino – va a colpire otto nuclei familiari del nostro territorio, che vivono in zone molto decentrate ed hanno anche la funzione di presidi sul territorio montano. Con la delibera è stato stabilito il divieto di pascolo nelle località Monte Piglione, Riccioni e Ritrogoli e cioè nelle località in cui da sempre è stata praticata la pastorizia. I pastori hanno fatto presente che, non potendo pascolare, sarebbero costretti ad abbattere i capi, in totale circa 600, in quanto sarebbe eccessivamente costoso il mantenimento dentro le stalle. Siamo sorpresi di un simile comportamento da parte della Provincia. Voglio ricordare che nel mese di aprile 2011 è stato approvato un protocollo d’intesa tra l’Amministrazione Provinciale di Lucca, la Comunità montana della Media Valle del Serchio, l’Unione di Comuni Alta Versilia e il Comune di Pescaglia, per la cura del territorio, la manutenzione del reticolo idraulico minore e la salvaguardia del paesaggio dell’area tra i monti Piglione, Matanna, Prana e Croce. Dopo oltre un anno di silenzio, questa amministrazione, nell’agosto 2012, convinta della bontà del provvedimento e certa dei risultati positivi che ne potrebbero derivare, ha sollecitato i vari enti interessati a sottoscrivere il protocollo approvato». (l.m.)
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