Finanza
Ex Balilla, l’assessore vuole chiarezza
L’ex sindaco (oggi consigliere comunale) attacca: «Un disastro senza precedenti, l’incuria è a livelli mai toccati prima»
LUCCA. Qual è l’effettiva situazione del manto del campo ex Balilla? Oltre alle pietre e agli inerti in superficie che, tra l’altro, impediscono una adeguata ricrescita dell’erba, non c’è il rischio che per parecchi centimetri sotto il terreno ci siano altri detriti? Si è pensato di fare anche questa verifica? E come si intende procedere per rimuovere lo scempio senza compromettere le parti, a macchia di leopardo, dove sta ricrescendo l’erba? C’è il rischio che il poco verde ricomparso vada perduto e si debba procedere ad una nuova semina che lascerebbe sterrato il campo fino all’estate? Quali ditte e quali tecnici hanno seguito i lavori per la posa in opera e la rimozione degli stand dei Comics? Chi pagherà le opere ora necessarie e i danni per l’accaduto?
Sono tutti quesiti ai quali l’assessore comunale ai lavori pubblici Francesca Pierotti intende avere risposte non appena Opera delle Mura, Lucca Comics e tecnici comunali avranno fatto l’atteso sopralluogo accurato che dovrà chiarire cosa davvero è successo. E risposte vuole anche la Soprintendenza.
Intanto l’ex sindaco Pietro Fazzi, oggi consigliere comunale della lista Liberi e Responsabili, parla di “disastro senza precedenti”.
«Il disastro del Balilla non ha precedenti e l'incuria è a livelli mai toccati prima – dice Fazzi –. I sassi che ne deturpano il manto sono detriti del materiale di riempimento che è stato steso per preparare il terreno all'ecomostro del padiglione Games e, non essendo pregiato e visibile come il pietrisco utilizzato in precedenza, è stato impietosamente steso dopo la manifestazione. L'architetto Gianni Parenti, che da anni segue le installazioni dei Comics, ne è certamente al corrente e potrà chiarire, fatture alla mano, dove è stato acquistato il materiale utilizzato.
«Con l'occasione, ci attendiamo spiegazioni anche dall'Arpat sullo stato del campo Balilla dopo lo sversamento di svariati metri cubi di combustibile a seguito di un improbabile tentativo di furto alla vigilia dell'ultima manifestazione».
Il caso monta mentre si attendono risposte certe sull’effettiva situazione. L’accaduto intanto rinfocola le proteste di cittadini e associazioni, Italia Nostra e Legambiente su tutte, che hanno sempre avversato l’utilizzo degi spalti come sede di manifestazioni invasive come “Lucca Games”. Una lettrice, Edy Martinelli, ieri ha scritto: «Se gli ospiti dell’Unesco hanno visto gli spalti del Balilla se ne andranno inorriditi. In ogni caso è uno scempio tenere in quelle condizioni il campo per sei mesi l’anno». Difficile darle torto. (m.i.)
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