La manifestazione
Denunciato un ristorante cinese
Serviva ai clienti pesce congelato spacciandolo per fresco
LUCCA. Un ristorante cinese di Lucca è stato denunciato per frode in commercio perché sul piatto dei clienti finiva pesce congelato spacciato invece per pesce fresco. A scoprirlo la Capitaneria di porto di Viareggio, nell’ambito dell’operazione “Aragosta”. Stessa sorte anche a un altro ristorante cinese, stavolta di Montecatini.
L’operazione della Capitaneria ha passato al setaccio la filiera che porta sulle nostre tavole il pesce che mangiamo tutti i giorni. I numeri parlano da soli: 107 le ispezioni, 19 le multe elevate per un ammontare di quasi 22mila euro, 70 chili di pesce sequestrato, 2 i ristoranti denunciati.
I controlli in mare sono stati mirati ad accertare il rispetto delle norme per la sicurezza degli equipaggi sui luoghi di lavoro e la tutela delle risorse biologiche con particolare riferimento al rispetto delle distanze minime di pesca dalla costa da parte dei motopesca a strascico. A terra le verifiche hanno puntato sulla regolarità dei prodotti ittici venduti sul mercato o utilizzati nella preparazione delle pietanze da parte dei ristoratori.
In mare, sono stati 49 i pescherecci ispezionati. Solo in cinque casi sono state riscontrate infrazioni. Per quanto riguarda i controlli a terra, invece, sono state eseguite 32 ispezioni tra grande distribuzione, pescherie, mercato ittico e ambulanti. In questo caso le multe sono state cinque per un totale di 8.000 euro. In particolare in una pescheria di Camaiore sono stati sequestrati 2 chili di prodotti ittici scaduti da oltre due mesi.
Sono stati controllati anche 26 ristoranti. Sette i verbali amministrativi elevati per un totale di 11mila euro e 2 denunce per frode in commercio, quelle per i ristoranti cinesi ricordati all’inizio con sede a Lucca e a Montecatini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google