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Lucca

Una donna su quattro dichiara di giocare

Una donna su quattro dichiara di giocare

I dati di una ricerca Provincia-Asl: nessuna, nel campione, è risultata positiva al test di dipendenza

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LUCCA. La preoccupazione per il proprio futuro, i problemi economici e l'insoddisfazione per la qualità della vita portano le donne lucchesi a stili di vita che possono diventare vere e proprie dipendenze e che vanno dal tabacco all'alcol, dallo shopping al gioco. Questi sono i risultati della ricerca, “Stili di vita al femminile – Donne tra normalità e dipendenza”, realizzata dal Servizio politiche giovanili, sociali, sportive e di genere della Provincia in collaborazione con il Sert dell'Azienda sanitaria locale 2 di Lucca, da cui emergono alcuni dati che delineano come la donna lucchese stia vivendo questo momento storico, caratterizzato da profonde trasformazioni.

Sono state intervistate – ad opera degli operatori del Sert e del Cesdop – 100 donne residenti nella provincia di Lucca. La maggior parte delle intervistate ha figli (71%), l'11% vive da sola e il 9% da sola con i figli che sono almeno 2 nel 39% dei casi, uno nel 28% e più di 2 nel 7%. Il 22% del campione non ha alcun reddito, mentre il 36% percepisce meno di mille euro al mese. Un altro 36% tra i mille e i 1500 euro mensili e il 6% più di 1500 euro.

Il 70% del campione ha provato almeno una volta l'alcol, in meno hanno provato a fumare (56%), mentre solo il 20% ha fatto uso di psicofarmaci. Per quanto riguarda le sostanze illegali, sono state provate dal 19%.

Una donna su quattro di quelle intervistate ha dichiarato di giocare, ma nessuna di loro è positiva al test per la dipendenza. L'età media delle “giocatrici” è 39 anni e il gioco più diffuso è il 'Gratta e vinci'. Irrisoria, invece, la spesa media mensile che si limita a circa 4 euro a persona.
Il codice rosa. Intanto, proprio per la festa della donna, al pronto soccorso di Lucca è stata valorizzata l’esperienza del cosiddetto “Codice rosa”, un percorso speciale che accompagna le donne vittima di violenza. Hanno visitato i locali del pronto soccorso il prefetto Giovanna Cagliostro, il procuratore Aldo Cicala, il comandante provinciale dei carabinieri Stefano Fedele, il vicesindaco Carla Reggiannini, il presidente della Provincia Stefano Baccelli e Antonio Carlini in rappresentanza dell’ordine dei medici.

L’attività dell’Asl. L’azienda sanitaria ricorda che da anni sono attivi due importanti programmi di screening per le donne: la mammografia e il pap testi. Il primo (gratis dai 50 ai 70 anni) ripetuto due volte l’anno è in grado di ridurre la mortalità per tumore al seno.

Il secondo, gratis dai 25 ai 64 anni, ogni tre anni, permette la diagnosi precoce dei tumori del collo dell’utero.

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