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Tensione al consiglio sull’ospedale

BARGA
Tensione al consiglio sull’ospedale

Barga: due cronisti invitati a sospendere la diretta. Poi il sindaco si scusa

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BARGA. Momenti di tensione, giovedì sera, al consiglio comunale di Barga dedicato al tema del nuovo ospedale della Valle.

Due collaboratori del giornale online “La Gazzetta del Serchio”, infatti, sono stati “invitati” dal sindaco Marco Bonini e dal vicesindaco Alberto Giovannetti a interrompere la diretta testuale che stavano eseguendo per conto della propria testata.

Una decisione che sarebbe stata presa dal primo cittadino anche a seguito di un titolo ritenuto non corretto.

Quanto accaduto durante l’assemblea è stato stigmatizzato dal direttore de “La Gazzetta del Serchio”, che ha parlato di «un episodio di una gravità assoluta oltreché premeditata». E ancora: «Ciò che è accaduto è inammissibile. Mai, nemmeno ai tempi della Dc arrogante e potente, nemmeno quando i colleghi facevano le ore piccole alle sedute di Palazzo Orsetti, era mai avvenuta ed è mai successa una cosa di questo genere».

Nel tardo pomeriggio sono arrivate le scuse del primo cittadino di Barga al direttore e alla redazione del giornale online. Bonini, parlando di un’«incomprensione», ha ricordato che «le sedute dei consigli comunali sono pubbliche, aperte a tutti e naturalmente anche ai giornalisti. Come amministratore sono il primo ad incentivare le dirette streaming dei lavori, che consentono ai cittadini di essere informati puntualmente sui lavori dell'assemblea municipale.

«Avevamo una seduta particolarmente importante sul tema dell'Ospedale- spiega il primo cittadino- se un servizio giornalistico viene definito “diretta”, anche se solo testuale, ma vi si possono leggere dichiarazioni attribuite erroneamente, si tratta di un'altra cosa. Tutto è lecito, ma basta usare i nomi giusti per non confondere l'opinione pubblica, soprattutto su un argomento così sentito dalla nostra comunità. Per l'inconveniente, mi scuso con il direttore e con la redazione».

Nel merito, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità un ordine del giorno che prevede di aspettare la relazione che la Regione sta preparando. «Se dirà - spiega Bonini - che ci sono due tipi di ospedali diversi a seconda della collocazione, chiederemo di riaprire la discussione e non escludiamo strumenti come petizioni e referendum. Se dirà che gli ospedali sono gli stessi a prescindere dalla collocazione, rispetteremo la decisione della Conferenza».

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