Il Tirreno

Lucca

Tares, sos degli esercenti «Il Comune ci ascolti»

di Alessandro Tambellini
Tares, sos degli esercenti «Il Comune ci ascolti»

Ristoratori e commercianti contestano la stangata in arrivo sui rifiuti e chiedono iniziative concrete per rilanciare il centro e favorire lo sviluppo

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LUCCA. «In un momento di crisi il Comune aumenta le tasse invece di studiare politiche di sviluppo del territorio». Il giorno dopo il passaggio in commissione del regolamento della Tares commercianti e ristoratori sono sul piede di guerra e a prescindere di come andrà la commissione bilancio del 13 marzo, in cui si discuteranno le tariffe e i coefficienti, annunciano una presenza in massa al consiglio comunale del 14 marzo.

Un modo per far vedere quanto malcontento ci sia tra gli operatori economici della città in un momento come questo.

Lo spiega Emanuele Santini, titolare del ristorante Lelemento: «Siamo tutte persone mature e responsabili ma ci teniamo a esserci perché secondo noi questo provvedimento è stato fatto senza testa. Oltre al periodo di crisi dobbiamo fare i conti anche con il maltempo che dimezza i clienti e il Comune in questi anni non ci ha mai dato una mano, anzi, ora ci taglia le gambe. Addirittura i locali del centro storico ricevono segnalazioni e controlli, siamo bloccati dalla burocrazia. Noi invece facciamo di tutto per andare incontro ai clienti e una dimostrazione è il fatto che in più di un anno con l’Iva al 21% non abbiamo mai ritoccato i prezzi».

E’ un sentimento di amarezza quello che si respira all’interno delle categorie che hanno provato a battersi per avere la sospensione del pagamento del suolo pubblico durante i mesi invernali e invece come unica modifica si sono visti arrivare un aumento del 10-15% per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Luciano Del Corto, titolare del ristorante Miranda, ci tiene a sottolineare che il gesto di andare tutti in consiglio comunale non è fatto solo per difendere gli interessi dei commercianti, ma è una protesta contro la visione dell’attuale amministrazione comunale.

«A Lucca siamo in netta controtendenza con quello che sta accadendo nel resto d’Italia – prosegue –. Lo abbiamo appena visto nella campagna elettorale delle recenti politiche dove tutte le coalizioni hanno parlato di riduzione del carico fiscale per le aziende e di misure per lo sviluppo del territorio. Qui purtroppo stiamo andando nella direzione opposta e non si fa niente per promuovere la città. Per questo vogliamo lanciare un messaggio forte andando in consiglio comunale. Se nell’amministrazione ci sono persone non all’altezza, confidiamo che almeno ascoltino i consigli delle categorie, delle persone che ogni giorno lavorano sul campo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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