Sicurezza
Risoluzione del contratto tra Lucca Fiere e Dianda
Rapporto cessato dal 28 febbraio, accordo siglato davanti alla commissione provinciale di conciliazione. Ridotta di due terzi la prevista buonuscita
LUCCA. È cessato dal 28 febbraio il rapporto tra la “Lucca Fiere Spa” e il suo direttore, Alessandro Dianda. La firma della risoluzione del contratto, avvenuta in modo consensuale davanti alla commissione provinciale di conciliazione, è arrivata martedì.
In base al contratto voluto dall’allora presidente di “Lucca Fiere Spa”, Paolo Del Debbio, Dianda, che già aveva avuto un incarico come portavoce del sindaco Mauro Favilla (rapporto poi modificato e alleggerito), era stato assunto a tempo indeterminato a partire dal 15 settembre 2008. Il contratto prevedeva un inquadramento dirigenziale a tempo indeterminato con una paga mensile non superiore a 6mila euro lordi per 14 mensilità annue. L’accordo prevedeva anche che, in caso di risoluzione anticipata del rapporto, Dianda avesse diritto, come penale, ad una buonuscita di 150 mila euro.
Martedì però l’intesa è stata raggiunta grazie alla rinuncia da parte di Dianda a circa i due terzi della somma, con un esborso della società pari a circa 50mila euro.
Il direttore non sarà sostituito e secondo le previsioni il 2013 dovrebbe essere il primo anno che il bilancio della “Lucca Fiere Spa” si chiude senza disavanzo.
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