Il Tirreno

Lucca

Negozianti e ristoratori mobilitati contro la Tares

di Alessandro Petrini
Negozianti e ristoratori mobilitati contro la Tares

Stanno organizzando una pacifica invasione di Palazzo Santini per protestare contro il nuovo tributo sulla raccolta dei rifiuti che prevede forti aumenti

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LUCCA. Un’invasione a palazzo Santini.

E’ quello che si sta organizzando tra commercianti e gestori di ristoranti e pubblici esercizi per dimostrare al Comune il proprio dissenso sul regolamento della Tares.

Una massa numerosa ma pacifica che è annunciata il 14 marzo in consiglio comunale in occasione dell’approvazione del regolamento per l’applicazione del nuovo tributo. Il tamtam è già partito da internet e dai social network e potrebbe trovare un’adesione trasversale da parte delle categorie che si sentono vessate dopo essersi ritrovati con l’Imu all’1,06% per i fondi produttivi, l’iva che non può più essere portata in detrazione e anzi diventa un costo e gli altri aumenti che arriveranno con la nuova imposta.

Le categorie sono in subbuglio e come spiega Benedetto Stefani, consigliere nazionale del Fipe, «se ci saranno conseguenze l’amministrazione dovrà prendersele tutte perché il grido di allarme noi l’abbiamo dato. Avevamo presentato emendamenti che pensavamo venissero subito recepiti e il rischio è che ci saranno tante attività costrette a chiudere». Intanto dopo nove bozze che sono state cambiate, ieri il decimo testo elaborato per il regolamento tares è stato finalmente approvato dalla commissione bilancio recependo in pratica solamente due osservazioni che erano state fatte dalla Confartigianato che ha portato gli sgravi al 30% per le lavanderie e al 40% per le officine auto e le carrozzerie. Per il resto non ci sono state grandissime novità e il calcolo dei coefficienti per le categorie è stato rinviato alla discussione della delibera delle tariffe.

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